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Le Tamerici,  un albergo ‘‘fantasma’’

Il progetto di ampliamento era stato bocciato dall’attuale sindaco Grando La rinomata struttura è a due passi dalla riserva naturale

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LADISPOLI – “Che fine ha fatto l’Hotel Le Tamerici di Ladispoli?”. E’ la domanda che si stanno ponendo molti ladispolani dopo aver visto la struttura chiusa da un pezzo. Il noto e rinomato albergo di Ladispoli, tra via dei Delfini e il lungomare Marina di Palo, è a due passi dalla preziosa riserva naturale del bosco di Palo Laziale e quindi quel cancello sbarrato non può non passare inosservato. Cambio di gestione? Rinnovamento del locale? C’è chi invece ipotizza altri scenari legati a problemi gestionali ed imprenditoriali interni. (agg. 28/04 ore 9.45) segue

IL PIANO. De Le Tamerici si era parlato molto in città lo scorso anno quando, tra mille polemiche, l’iter urbanistico era passato in Consiglio comunale quasi all’unanimità prevedendo un ampliamento del complesso di circa 300 metri quadri. Il piano – a norma per il decreto Bersani – aveva già trovato l’ok nella Conferenza dei Servizi, dove erano intervenuti i vari enti interessati, fra cui la Regione e la Sovrintendenza sia dei Beni Archeologici che di quella Paesaggistica. Il progetto originario parlava di un nuovo ristorante su un unico piano costruito per lo più in vetro e metallo, con un aumento di cubatura ottenuto in parte abbattendo piccoli edifici preesistenti. Altro nodo, l’ampliamento della struttura ricettiva con 8-10 camere. Nel piano anche la riqualificazione del verde nell’area adiacente. Ma questo progetto era stato fortemente bocciato dall’attuale sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, un anno fa consigliere comunale in minoranza.(agg. 28/04 ore 10.30)

LA NOTA DEL SINDACO.  Attraverso una nota stampa, Grando non aveva risparmiato critiche alla vecchia amministrazione di centrosinistra. “Con l’approvazione in Consiglio Comunale del provvedimento di ampliamento del complesso Le Tamerici, il Sindaco Paliotta e i suoi fedelissimi, tentano l’ennesimo stupro del territorio spacciandolo per rilancio turistico. Non si può accettare che una struttura realizzata e condotta per decenni come colonia marina per bambini, sia trasformata in un albergo venendo meno alle volontà testamentarie del sacerdote emerito che l’ha creata e sottraendo alla Città un servizio sociale indispensabile”. 
Questa in sintesi la presa di posizione del primo cittadino Grando che nell’occasione aveva annunciato anche un esposto alla magistratura di Civitavecchia. Tornando al nocciolo della questione, non si sa cosa ci sia dietro la chiusura (momentanea?) de Le Tamerici di solito popolato già in questa parte della stagione da tanti turisti stranieri. (Agg. 28/04 ore 11)


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