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Perla del Tirreno: gestione affidata alla cooperativa ‘‘Work in progress’’

Si è chiusa in questi giorni la gara d’appalto. L’impresa di Roma  ha presentato l’offerta più alta pari a 261mila euro

Si è chiusa in questi giorni la gara d’appalto. L’impresa di Roma  ha presentato l’offerta più alta pari a 261mila euro

SANTA MARINELLA – Sarà la cooperativa ‘‘Work in Progress’’ a gestire, nei quattro mesi estivi, lo stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. La gara di appalto infatti si è chiusa in questi giorni e la commissione comunale ha provveduto a vagliare le proposte giunte al Comune. Si partiva da una base d’asta di 160 mila euro più iva, oltre ovviamente al costo del canone demaniale per l’occupazione dell’arenile e dei lavori di restauro che sarà necessario effettuare dopo una perizia tecnica che verrà svolta da un professionista indicato dal Comune. (agg. 28/04 ore 6.50) segue

L’AGGIUDICAZIONE DELLA GARA. Ad aggiudicarsi la gara è stata appunto la cooperativa Work in Progress di Roma, impresa specializzata nella gestione degli stabilimenti balneari, che ha fatto l’offerta più alta di tutti e cioè 261mila euro. Dopo il controllo della documentazione che verrà presentata dalla cooperativa, la società romana, dovrà versare in anticipo nelle casse comunali i 260 mila euro più l’Iva e solo allora avrà a disposizione le chiavi della spiaggia per iniziare ad effettuare le opere di ristrutturazione del bene comunale. C’è infatti da far presente che nel gennaio scorso, in un blitz a cui hanno partecipato alcuni vandali, sono state distrutte gran parte delle colonne che sorreggono la soprastante Passeggiata al Mare. Un vero e proprio atto di spregio, che di fatto ha creato un danno enorme alla struttura. Inoltre, dei locali disponibili molti sono fatiscenti, altri hanno l’impianto elettrico vecchio di anni, mentre le cabine sono diventare una discarica di immondizia. Prima dell’apertura dello stabilimento balneare, sarà obbligo della ditta vincitrice acquisire la perizia a firma di un ingegnere strutturista indicato dal Comune in relazione alla idoneità statica della struttura, che contestualmente indichi quali eventuali interventi possano e debbano essere realizzati per la messa in sicurezza e l’utilizzo della struttura stessa. (agg. 28/04 ore 7.30)

IL COMMENTO DELL’EX CONSIGLIERE MASSERA. «Mi domando – spiega l’ex consigliere comunale Stefano Massera – come sia stato possibile assegnare lo stabilimento balneare a 260 mila euro, quando c’era anche una seconda offerta a 230 mila. Allora mi chiedo i 160 mila dello scorso anno o gli 80 mila di tre anni fa erano troppo pochi? Il commissario prefettizio ha fatto meglio il bando? Per offrire queste cifre la Perla del Tirreno deve essere una miniera d’oro.  Solo un dato. Nei piani integrati del 2016 c’era una proposta che stimava 400mila euro il ricavo lordo stagionale». (Agg. 28/04 ore 8)
Gi.Ba.

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