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San Paolo, un nuovo primario per Ortopedia

San Paolo, un nuovo primario per Ortopedia

Il direttore generale Quintavalle ha annunciato che D’Arrigo ha preso servizio presso il nosocomio cittadino andando a potenziare ulteriormente le professionalità. Intanto Asl Roma 4 al lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato: si attende il concordamento in Regione di martedì

CIVITAVECCHIA – Il nuovo primario di Ortopedia, Carmelo D’Arrigo, ha preso servizio al San Paolo. Lo ha annunciato il diretto generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle a margine di una conferenza. Un’altra buona notizia per l’ospedale e per gli utenti dell’azienda sanitaria locale che punta ancora una volta ad ottimizzare i servizi offerti. (Agg. 29/04 ore 9.11) segue

IL NUOVO PRIMARIO. «Abbiamo scelto D’Arrigo – ha spiegato Quintavalle – che all’ospedale Sant’Andrea ha maturato esperienza pratica ed è molto motivato. Si va così ad integrare un’ottima professionalità nell’ospedale che sta crescendo moltissimo». D’Arrigo ha sottolineato che i motivi che lo hanno spinto a scegliere Civitavecchia sono principalmente il suo legame con la città e «un bisogno personale di mettersi alla prova. Si sono create una serie di condizioni ottimali che mi permetteranno di lavorare molto bene. È – ha concluso – un’occasione che aspettavo». La nuova sala gessi, il rinnovamento in corso al San Paolo, una radiologia d’elite e ora l’arrivo di D’Arrigo vanno a delineare un percorso di miglioramento per Ortopedia, fortemente voluto dalla direzione. (Agg. 29/04 ore 9.40)

LE ASSUNZIONI. Ma il lavoro della Asl Roma 4 prosegue sul fronte delle assunzioni. Il 3 maggio si terrà in Regione il concordamento. «Siamo – ha detto Quintavalle – la prima Asl ad essere stata convocata. Abbiamo presentato una serie di proposte indispensabili per un corretto esercizio, noi siamo fiduciosi perché si tratta di un tavolo serio e concreto». Terminati i lavori la Asl Roma 4 sarà autorizzata a procedere con le assunzioni a tempo indeterminato. Una mossa con cui la direzione spera di fermare l’emorragia di personale dovuta ai contratti determinati e all’attrattiva maggiore dei grandi ospedali romani. Un problema che riguarda un po’ tutti gli ospedali di provincia e che si sta cercando di risolvere, appunto, con gli indeterminati. «Mi auguro – ha concluso Quintavalle – che entro metà maggio sia tutto definito».   (agg. 29/04 ore 10.13)

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