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Hcs, Pd: ''Si attende solamente una sentenza di fallimento''

I dem Riga, Ballotari, Crisostomi, Fiorentini, Pergolesi e Leopardo citano una sentenza recente della Corte di Cassazione (17163) e avvertono del rischio di “bancarotta fraudolenta” 

I dem Riga, Ballotari, Crisostomi, Fiorentini, Pergolesi e Leopardo citano una sentenza recente della Corte di Cassazione (17163) e avvertono del rischio di “bancarotta fraudolenta” 

CIVITAVECCHIA – “Dopo oltre quattro anni di amministrazione a 5 stelle, milioni di euro di consulenze e parcelle spese per un gruppo di “amministratori professionisti”, stiamo arrivando ad un finale degno del Titanic, dove chi ha guadagnato di più da tutta questa storia ha già abbandonato la nave o la abbandonerà senza conseguenze”. (agg. 02/05 ore 15.57) segue

IL PD SUL CASO HCS. Sul caso Hcs e Csp torna il Pd locale con i suoi esponenti Andrea Riga, Stefano Ballotari, Jenni Crisostomi, Roberto Fiorentini, Marina Pergolesi ed Enrico Leopardo. I dem citano una sentenza di alcuni giorni fa della quinta sezione penale della Corte di Cassazione, precisamente la 17163, che “ha stabilito un principio di diritto che potrebbe ben presto interessare il comune di Civitavecchia”. Dal Pd spiegano che la “Suprema Corte ha stabilito, infatti, che un’operazione – dichiarano – che preveda la scissione delle attività tra una new co a cui far svolgere i servizi precedentemente affidati ad una preesistente società che svuotata del patrimonio immobiliare e mobiliare  manterrebbe  solamente le passività trasformandosi di fatto in una bad company, potrebbe determinare una bancarotta fraudolenta se al termine dell’operazione la seconda società fallisse provocando un grave danno ai suoi creditori. È praticamente – incalzano i dem – quello che sta avvenendo in Hcs”. (Agg. 02/05 ore 16.30)

LA NASCITA DI CSP. Dal Pd ripercorrono la storia che ha portato alla nascita della Csp. L’amministrazione pentastellata ha creato una new co (Csp) a cui affidare “i servizi prima svolti da Hcs, lasciando a questa tutte le passività della gestione. Hcs – proseguono dal partito – ha così fatto ricorso per un concordato preventivo che però è stato bocciato dai creditori, aprendo di fatto le porte del fallimento sia della stessa Hcs, che delle società partecipate (Città pulita, Argo e Ippocrate). Allo stato attuale, nonostante gli infiniti rinvii concessi in tribunale ad Hcs, per le tre Sot si attende solamente la sentenza di fallimento – tuonano i dem -perché la fattispecie descritta dalla Suprema Corte si realizzi con tutte le sue nefaste conseguenze, mettendo la prossima amministrazione e tutta la cittadinanza nella condizione di dover registrare una bancarotta fraudolenta – concludono duri dal Pd – a carico degli amministratori del Comune e delle società comunali”. (Agg. 02/05 ore 17)

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