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Appalto delle pulizie: mozione urgente

Appalto delle pulizie: mozione urgente

I consiglieri Piendibene, Stella, Scilipoti, insieme a Marco Di Gennaro e Mirko Mecozzi hanno dato seguito alle richieste dei lavoratori che, all'utimo consiglio comunale, hanno denunciato una situazione ancora problematica. Il documento impegna Sindaco e giunta ad intervenire in modo concreto  

CIVITAVECCHIA – Impegnare Sindaco e Giunta ad intervenire con azioni concrete a favore dei lavoratori impegnati nell’appalto delle pulizie. È questo il senso della mozione urgente presentata dai consiglieri Marco Piendibene, Paola Rita Stella, Patrizio Scilipoti che, insieme a Mirko Mecozzi e Marco Di Gennaro, hanno dato seguito a quelle che sono state le richieste degli stessi lavoratori all’ultimo consiglio comunale, quando insieme ai sindacati si sono presentati per denunciare una situazione ancora problematica, ad un anno ormai dal cambio di appalto. I rappresentanti di Pd e Mdp focalizzano la loro attenzione soprattutto sui lavoratori delle pulizie che originariamente erano compresi nell’unico appalto del Comune e che poi sono stati in parte dirottati nell’appalto delle pulizie per il Tribunale.  (Agg. 03/05 ore 9.43) Segue

LA MOZIONE. La mozione, in particolare, impegna ad avviare tutte le iniziative inter istituzionali “affinché il Ministero di Grazia e Giustizia preveda, nella nuova gara di appalto relativa al servizio di pulizia del Tribunale e dei locali del Giudice di Pace di Civitavecchia e nel capitolato degli oneri a carico dell’appaltatore – si legge nel documento – continuità lavorativa per le lavoratrici e per i lavoratori ora in forza all’impresa Miorelli anche nell’ipotesi di passaggio del servizio ad altra impresa vincitrice della gara. Ed ancora ad esperire ogni procedura atta alla rimodulazione degli orari di lavoro, per l’effettiva quantità necessaria alla pulizia delle previste superfici, nell’ottica di riallineare i compensi mensili dei lavoratori al fine di garantire almeno i necessari livelli economici di sopravvivenza attualmente disattesi e allo stesso tempo tutelare, con la massima cura, la salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nell’appalto. Si chiede poi di attuare ogni forma lecita di coercizione nei confronti di una delle imprese del consorzio Sgm/Scala al fine di reprimere la prassi che ha comportato ripetuti ritardi nella erogazione le retribuzioni alle proprie lavoratrici e lavoratori e monitorare la situazione relativa alle rimanenti quote di Tfr da erogare da parte della ditta Helios, verificando se vi siano tuttora accantonate somme a garanzia per l’esatto adempimento dell’appalto, ivi compresi quelle relative alla corresponsione di retribuzioni. Tfr, e quant’altro ancora dovuto ad alcune lavoratrici e lavoratori”.

Pd e Mdp invitano ad intervenire nell’immediatezza, parlando di una situazione delicata, con lavoratori che prestano la propria opera lavorativa per 2 ore giornaliere, che corrispondono a circa 280 euro mensili. “Tale importo, con ogni certezza – hanno aggiunto – è indecentemente al di sotto del reddito minimo per la sopravvivenza di qualsiasi famiglia monoreddito, così come nel caso di molti lavoratori e lavoratrici oggetto della presente interrogazione. L’appalto relativo al servizio di pulizia degli uffici giudiziari di Civitavecchia è vicino alla scadenza e dunque, pur in presenza di una probabile proroga di mesi 6 per consentire tutte le previste procedure da parte della stazione appaltante, è urgente una iniziativa che possa riverberarsi sul prossimo appalto”. (Agg. 03/05 ore 10.45)

“UN PROBLEMA SOCIALE CHE NON SI PUO’ TRASCURARE”. Secondo i firmatari della mozione, quindi, “ci troviamo di fronte ad un problema sociale che certamente il sindaco e la maggioranza non possono trascurare, nemmeno in considerazione della naturale attribuzione di responsabilità alla stazione appaltante, ossia la città metropolitana di Roma Capitale – si legge ancora – responsabilità che non può considerarsi esaurita con lo “spacchettamento” dell’appalto e, conseguentemente, della compagine dei lavoratori. Il permanere di una incombenza morale nonché una umana solidarietà nei confronti di questi lavoratori, nostri concittadini, deve ispirare l’amministrazione comunale al comportamento del “buon padre di famiglia” così come evocato in circostanze analoghe durante l’attuale consiliatura”. (Agg. 03/05 ore 11.20)

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