Pubblicato il

Gite scolastiche, una scuola di vita

Gli studenti dell’istituto superiore “Giuseppe Di Vittorio” tornano a casa Importante il confronto con stili di vita e tradizioni diverse

Gli studenti dell’istituto superiore “Giuseppe Di Vittorio” tornano a casa Importante il confronto con stili di vita e tradizioni diverse

LADISPOLI – Gli studenti dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli tornano a casa, ricchi di esperienze e di entusiasmo dopo uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: i viaggi di istruzione. Quattro le mete scelte dalla Commissione composta dal Vicepreside, Prof. Sandro Pase, dal Prof. Antonio Moccia, Fiduciario dell’Istituto Alberghiero e dai docenti Carmela Panzella, Rosa Torino, Angela Pangallo e Luigi La Mola: Praga, Liguria e Costa Azzurra e, per i campi-scuola, la Spiaggia Romea e la Sardegna. (agg. 05/05 ore 11.17) segue

“I VIAGGI DI ISTRUZIONE MOMENTI IMPERDIBILI DI CRESCITA”. “I viaggi di istruzione – ha affermato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, Prof.ssa Vincenza La Rosa – rappresentano occasioni straordinarie di ‘apprendimento non formale’. L’esperienza diretta del ‘lontano’ e del ‘diverso’ costituisce la finalità primaria di queste esperienze, momenti imperdibili di conoscenza, di socializzazione e di crescita”. (agg. 05/05 ore 12)

SCUOLA E VIAGGI DI ISTRUZIONE, DUE “MONDI” IN SINERGIA. “Abbiamo lavorato molto per organizzare questi viaggi – hanno aggiunto il Prof. Antonio Moccia, la Prof.ssa Carmela Panzella e la Prof.ssa Rosa Torino – ma i risultati ci hanno premiati. Le mete sono state individuate dalla Commissione Viaggi, dal Presidente del Consiglio di Istituto Cosimo Santoro e dai Rappresentanti degli Studenti Leonardo De Leonibus, Marco Mastropietro, Luca Saltarelli e Lorenzo Troiani. Enormi sono le responsabilità gravanti sulle spalle dei docenti accompagnatori, tuttavia ci anima il desiderio di offrire ai nostri allievi esperienze indimenticabili e insostituibili, che favoriscono la loro crescita culturale e umana. I contesti di apprendimento non formale sono importanti tanto quanto quelli formali. Ovviamente si tratta di integrare sinergicamente i due sistemi sulla base di una finalità comune: promuovere il sapere critico, che risulta sicuramente stimolato e potenziato dai cambiamenti di contesto, dall’esperienza diretta e dal confronto con stili di vita e tradizioni culturali diverse”. (agg. 05/05 ore 12.30)

ULTIME NEWS