Pubblicato il

Ok al bilancio ma stop al piano di riequilibrio

Bracciano, finanze a due facce

Bracciano, finanze a due facce

BRACCIANO – Passa il bilancio di previsione del Comune di Bracciano ma viene bocciato il piano di riequilibrio finanziario decennale da parte della Commissione per la stabilità finanziaria della Corte dei Conti. La bocciatura è stata trasmessa il 5 aprile scorso e potrebbe porre in dubbio quanto iscritto al bilancio, strumento principe degli enti pubblici, che deve rispondere ai criteri di veridicità. L’intero pacchetto del piano pluriennale, disposto dal commissario prefettizio che ha governato Bracciano dopo le dimissioni dell’ex sindaco Giuliano Sala, ed integrato a più riprese dall’attuale amministrazione Tondinelli, passa ora al vaglio della direzione centrale per la finanza locale, per il successivo inoltro alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Molti i rilievi fatti tanto che “si ritiene che il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Bracciano non sia in linea con i contenuti richiesti dalle disposizioni normative di riferimento e alle indicazioni contenute nelle linee guida elaborate dalla Corte dei Conti”. (agg. 05/05 ore 10.16) Segue

LE INCOGNITE. La somma da ripianare in 10 anni, secondo i documenti presentati, si attesta a 5.557,968,23. Ma a pesare sull’intera operazione sono proprio le incognite. In primis il piano di alienazioni con quegli immobili e terreni che ormai da anni il Comune di Bracciano non riesce a vendere e un piano che  viene riproposto fedele a se stesso ogni anno quasi in fotocopia, ad eccezione del prezzo di vendita, dopo varie aste andate deserte,  del locale commerciale all’interno del Centro Commerciale di Bracciano Nuova il cui prezzo di vendita è in calo. Altra incognita grande come una voragine riguarda il caso Cerin, ovvero quella società che riscuoteva tributi ma non versava poi il quantum nelle casse comunali. Al riguardo c’è un contenzioso pendente al momento presso il Tribunale di Civitavecchia e che vede coinvolta anche Poste Italiane spa. C’è poi il capitolo delle riscossioni. Si evidenzia una scarsa capacità di riscossione ma il Comune ha risposto che già alla fine del 2016 ha avviato la riscossione coattive dei ruoli. Altra incognita riguarda i rapporti tra Comune di Bracciano e la sua partecipata Bracciano Ambiente dichiarata fallita. Quanto deve il Comune alla società e quanto la società al Comune? Tra le voci considerate anche quelle delle spese degli organi politici. (Agg. 05/05 ore 10.45)

IL COMMENTO. Al riguardo si precisa che Bracciano ha due assessori esterni, Sergio Osimo al Bilancio e Giovanni Bentivoglio ai Lavori Pubblici, entrambi residenti a Civitavecchia e che percepiscono rimborsi. “L’amministrazione – commentando scrive che – ha espresso la volontà di decurtare le indennità nella misura del 20 per cento ottenendo un risparmio annuale di 10.868,18 euro per tutti gli anni del mandato che scade a giugno 2021”. L’ultimo bilancio si presenta come uno strumento altamente repressivo se si considera che tra le entrate è stata iscritta una somma di 720mila euro di multe e sanzioni. L’atto inoltre presenta numerosi zeri. Si tratta in particolare di stanziamenti per giovani, politiche energetiche e altro. Su questibtemi ed altri le opposizioni hanno indetto per oggi alle 16 un’assemblea pubblica presso l’oratorio in piazza don Cesolini. (Agg. 05/05 ore 11.30)
 

ULTIME NEWS