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La lunga marcia per Marco Vannini

Da Pontedera, Alessandro Signorini e i 300 chilometri di solidarietà

Da Pontedera, Alessandro Signorini e i 300 chilometri di solidarietà

LADISPOLI – Trecento chilometri a piedi da Pontedera (provincia di Pisa) a Cerveteri per mostrare tutta la sua vicinanza alla famiglia del giovane Marco Vannini. Si chiama Alessandro Signorini, ha 53 anni e proprio come la famiglia di Marco, ha subito una grande perdita: 25 anni fa il nipote è stato ucciso da un colpo di pistola per una «banale lite in motorino». Chi gli ha sparato «è stato condannato a 14 anni e con l’indulto ne ha scontati solo 11. A noi hanno dato l’ergastolo – ha raccontato Signorini – a lui 11 anni». Due vicende per il 50enne toscano che si somigliano molto nella pena inflitta: da una parte l’uccisore del nipote di Signorini condannato a 11 anni, dall’altra Antonio Ciontoli condannato a 14 anni per omicidio volontario e il resto della sua famiglia a 3 per omicidio colposo (assolta Viola Giorgini). «Dopo 25 anni – ha sottolineato Signorini – sono stufo di queste sentenze. Ce ne sono tantissime così». Da qui il desiderio di stare accanto alla famiglia di Cerveteri che, in una sera di primavera qualunque, si è vista strappare dalle braccia il giovane figlio, ucciso da quel colpo di pistola partito all’interno dell’abitazione dei Ciontoli, a Ladispoli.

Il viaggio è lungo, circa 300 chilometri, ma Alessandro Signorini non demorde. L’obiettivo è quello di canalizzare ancora di più l’attenzione su un caso che ha fatto tanto discutere, non solo i due comuni del litorale romano che hanno vissuto in prima persona il dramma, ma migliaia di italiani, per chiedere ancora giustizia per Marco e per la sua famiglia.

«Un amico mi sta aiutando con il percorso». Si parte il 9 maggio da Pontedera e si proseguirà per 35 chilometri al giorno passando da Forcoli, Volterra, Siena, Viterbo, Civitavecchia, fino ad arrivare a Cerveteri il 17 maggio, giorno della fiaccolata organizzata dai famigliari di Marco alle 21 in piazza Aldo Moro. «E’ una piccola cosa – ha detto Signorini parlando della sua marcia – c’è chi ha percorso anche 3mila chilometri partecipando al cammino di Santiago di Compostela. I miei sono solo 300 chilometri. Un piccolo gesto che spera possa fare comunque la differenza».

 

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