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Incarichi all’Urbanistica: è polemica

Proroghe a Bracciano

Proroghe a Bracciano

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Urbanistica ancora al centro delle polemiche a Bracciano. Forti polemiche hanno sollevato infatti i consiglieri di opposizione sulla proroga dell’incarico dell’architetto Lidia Becchetti a capo area Urbanistica del Comune di Bracciano tanto che, nei giorni scorsi, è stata inviata una dettagliata nota alla Prefettura di Roma, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Regione Lazio sottoscritta dai consiglieri Claudio Gentili, Chiara Mango, Donato Mauro, Marco Tellaroli e Alessandro Persano.(agg. 07/05 ore 21.05) segue
 

LA RICHIESTA DEI CONSIGLIERI. Si chiede di valutare se emergano ipotesi di reato o di danno erariale. Si evidenzia la mancanza dell’adozione di un provvedimento gestionale ai sensi di legge, che l’ingegnere Stefano Ravenda, capo Area, non ha manifestato la sua impossibilità, come si dedurrebbe dal decreto sindacale n. 26 del 30 marzo scorso, ad assumere l’incarico, ma ha evidenziato la sua incompatibilità relativamente ad alcuni potenziali atti. I consiglieri inoltre sottolineano che il segretario generale Sara Salimbene aveva invitato il sindaco a conferire l’incarico a Ravenda intervenendo tuttavia “solo dopo specifica richiesta da parte degli scriventi consiglieri”. (agg. 07/05 ore 21.30)

IL DECRETO. Con il decreto 26 il sindaco Armando Tondinelli “proroga l’incarico a tempo determinato – scrivono i consiglieri di opposizione – comprensivo della posizione organizzativa di capo area all’architetto Becchetti a tutto il 30 aprile 2018 in deroga alla procedura autorizzatoria ai sensi dell’articolo 243 coma 1 del Testo Unico Enti Locali”. 
Ci si chiede, peraltro, se gli atti adottati in queste condizioni dalla capo area Becchetti abbiano validità. (agg. 07/05 ore 22)

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