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Macii a di Majo: ''Lealtà è operare nell'interesse dell'ente e del porto''

Macii a di Majo: ''Lealtà è operare nell'interesse dell'ente e del porto''

Il segretario generale al presidente: "Sto lavorando nell'interesse dell'amministrazione ed è mio dovere continuare a farlo finché mi sarà consentito". FILT CGIL PREOCCUPATA

CIVITAVECCHIA – Dopo 24 ore di riflessione, Roberta Macii ha rotto il silenzio. Con una nota da cui traspare un forte coinvolgimento emotivo, oltre ad una forte voglia di far sentire le proprie ragioni di fronte a quella che evidentemente a lei, ma non solo a lei, a giudicare dalle prime reazioni informali di ambienti politici, imprenditoriali e portuali, appare come una grande ingiustizia, oltre che una manovra per eliminare ogni ostacolo nei piani presidenziali. Che in realtà, però, conti alla mano, stanno affossando il porto.

Il segretario generale nella sua nota dice chiaramente di non avere alcuna intenzione di dimettersi, confermando però implicitamente la fondatezza delle notizie uscite tra ieri e oggi circa la richiesta in tal senso ricevuta da di Majo e, presumibilmente, anche circa le motivazioni all’origine di tale richiesta, ossia il non aver obbedito alle disposizioni del presidente in merito alla revoca della concessione di Port Mobility ed ai tagli degli stipendi del personale dell’Adsp.

Proprio su questo ultimo punto, Roberta Macii è chiarissima con il presidente, che la invitava ad andarsene per il venir meno del rapporto di fiducia: “Il porto ha bisogno di andare avanti con celerità e determinazione e questo porto per l’importanza che riveste a livello nazionale e internazionale ne ha bisogno più degli altri. In questo senso, analogamente da quanto avvenuto negli ultimi 17 anni di servizio altrove, ho lavorato e sto lavorando con lealtà verso l’istituzione, verso chi in questo momento ne è alla guida ed il sistema portuale complessivamente inteso ed è quanto è mio dovere continuare a fare, finché mi sarà consentito, nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico e dell’Adsp di cui sono stata nominata Segretario Generale”.

Come dire che lealtà e fiducia non significano obbedire pedissequamente a qualsiasi disposizione, ma semmai ricercare le soluzioni più idonee a tutelare l’ente ed il presidente stesso, senza contare che un cambiamento in corsa del Segretario Generale significherebbe – comunque e con chiunque – perdere mesi preziosi per dare modo al subentrante di prendere conoscenza delle numerose e complesse questioni aperte in questo momento.

“Sento la necessità – scrive Roberta Macii – di rompere il silenzio per il rispetto che nutro nei confronti della comunità portuale tutta di Civitavecchia, dei colleghi straordinari (l’ho dichiarato e lo ripeterò in tutte le sedi) dell’Autorità di sistema portuale, dei lavoratori e di tutto coloro che operano in questo porto e che in questo anno ho avuto il privilegio e il piacere di conoscere. Quello di Civitavecchia (ed in tal senso non sono da meno Fiumicino e Gaeta) è un porto molto particolare, ti sfianca per il livello di complessità che le questioni di cui è gravato hanno raggiunto, tra l’altro sovrapponendosi negli anni, e nello stesso tempo, come tutto ciò che è complesso, ti conquista e ti sfida. E così è successo a me. Mi ha conquistata in pochissimo tempo come lo hanno fatto i miei colleghi. Voglio ripeterlo. Ci sono delle eccellenze in questa Amministrazione che lavorano con competenza, dedizione e passione per il “loro” porto. Un porto nel quale c’è ancora molto da costruire e da fare e non solo in termini infrastrutturali e il lavoro che noi siamo chiamati a fare non può che essere questo: costruire. Con il Presidente Di Majo non ci conoscevamo prima di questa esperienza e come avviene in qualunque genere di rapporto interpersonale, a maggior ragione se è nuovo, ad un certo punto si fa un bilancio. E così è accaduto. Le differenti esperienze professionali maturate negli anni hanno evidentemente formato diversamente ciascuno di noi tanto che scherzando ho sempre detto al Presidente che il “portuale” tra i due sono io. Ed il ruolo del Segretario in effetti lo richiede. L’anno che abbiamo trascorso insieme è passato, con grande affanno, ma tutto sommato con “serenità” e tanta voglia di fare che tuttavia si è ad un certo punto misurata su questioni importanti affrontate e affrontabili con approcci diversi per background diversi e per una “vision” diversa. La frenetica attività del quotidiano d’altra parte ha talvolta travolto la programmazione del lavoro rispetto alle scadenze ordinarie affannosamente adempiute e alla fine, si sa, conta tutto, le tensioni sono molte e ciascuno di noi ne fa una sintesi diversa dalla quale scaturiscono reazioni del tutto soggettive e questo è ciò che è accaduto in questi giorni. Ma questo non deve in alcun modo distogliere lo sguardo da un punto fermo: Il porto ha bisogno di andare avanti con celerità e determinazione e questo porto per l’importanza che riveste a livello nazionale e internazionale ne ha bisogno più degli altri. In questo senso, analogamente da quanto avvenuto negli ultimi 17 anni di servizio altrove, ho lavorato e sto lavorando con lealtà verso l’istituzione, verso chi in questo momento ne è alla guida ed il sistema portuale complessivamente inteso ed è quanto è mio dovere continuare a fare, finché mi sarà consentito, nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico e dell’Adsp di cui sono stata nominata Segretario Generale”.

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