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Crematorio, slitta la messa in funzione effettiva

Crematorio, slitta la messa in funzione effettiva

Ancora problemi per l’inceneritore di salme umane con una comunicazione della Csp che costringe a rimandare le prenotazioni di qualche giorno.  I comitati in Tribunale per chiedere un incontro con Vardaro. La società Altair: “Mercoledì ci sarà un incontro per concertare le modalità di registrazione di tutti gli accessi all’impianto”

CIVITAVECCHIA – Slitta di qualche giorno l’entrata in funzione vera e propria del crematorio. A quanto pare la società Altair ha ricevuto una comunicazione dalla Civitavecchia servizi pubblici riguardo un’implementazione del regolamento cimiteriale. Attualmente il forno crematorio nel cimitero nuovo di via Braccianese Claudia sta funzionando in regime di ‘‘messa in esercizio’’. (Agg. 08/05 ore 9.30) segue

L’INCONTRO. «La Csp ha fra i suoi obblighi – hanno spiegato dall’Altair – ai sensi del regolamento di Polizia mortuaria, la registrazione di tutti gli accessi al cimitero e ovviamente quella disposizione era nata in assenza di un tempio crematorio. Ci sarà un incontro mercoledì mattina – hanno continuato – per concertare le modalità di registrazione degli accessi al crematorio che però vengono registrati nel registro delle cremazioni previsto sia dalla norma che dal contratto con il comune di Civitavecchia. La questione sarà esclusivamente di condividere il nostro registro con i loro dati».

Si tratterebbe quindi di un semplice slittamento. Intanto però i comitati contrari all’impianto hanno deciso di riunirsi e di chiedere un incontro in tribunale al procuratore capo Andrea Vardaro. «Abbiamo chiesto di essere ascoltati – hanno spiegato alcuni rappresentanti dei comitati – per sollecitare una risposta da parte della Procura. È nostra intenzione resistere, bisogna mantenere alta l’attenzione sul crematorio perché si tratta di un’altra servitù che Civitavecchia si poteva evitare».(agg. 08/05 ore 10)

I DUBBI. Sono molti i dubbi su tutto l’iter che ha portato all’apertura dell’impianto. «Noi abbiamo depositato un esposto alla procura – ha spiegato uno de rappresentanti – con una relazione firmata da un tecnico. Aspettiamo risposte e intanto rimaniamo in contatto con l’ispettorato edilizio della Regione Lazio». I comitati oggi saranno di nuovo in tribunale per chiedere un incontro a Vardaro.     (Agg. 08/05 ore 10.30)

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