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Igiene urbana e tutela ambientale, è lotta alle zanzare

LADISPOLI – L’estate è ormai alle porte e con essa le tanto “odiate” zanzare. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Ladispoli prende di petto la situazione per cercare di contrastare la possibile nascita di focolai e la loro riproduzione. Necessario sarà l’aiuto della popolazione. Per questo motivo il primo cittadino, in un’ordinanza, ha dettato le linee guida da seguire. A partire dal 15 maggio e fino al 31 ottobre sarà dunque vietato “abbandonare in alcun luogo oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso) anche collocati nei cortili, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni”. Da palazzo Falcone si suggerisce inoltre di “coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, secchi, annaffiatoi), evitare qualsiasi tipo di ristagno d’acqua, imputridimento delle acque di piscine, vasche, depositi, che possono costituire disturbo e veicolo di propagazione di insetti molesti”. Attenzione particolare andrà prestata anche a tombini e catidoie per evitare, anche in questi casi il ristagno d’acqua; e alle disinfestazioni delle aree verdi “elimando erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti”. (agg. 08/05 ore 12.41) segue

L’ORDINANZA. Le stesse linee guida dovranno essere seguite anche da responsabili di cantieri e gestori di depositi. In qualsiasi caso, inoltre, sarà vietato “sia su suolo pubblico – recita l’ordinanza – che su quello privato, di produrre o mantenere ristagni d’acqua, pozzi, pozzetti fognari, cisterne, recipienti contenenti acqua o comunque raccolte di acque permanenti senza una difesa che impedisca lo sviluppo di zanzare e senza sottoporli a periodici interventi di disinfestazione. Il rispetto della periodicità dei trattamenti larvicidi ed adulticidi- prosegue ancora l’ordinanza del primo cittadino – deve essere congruente alla tipologia del prodotto utilizzato, è condizionato dal controllo della proliferazione delle zanzare ed è necessario nei casi di emergenza sanitaria”. (agg. 08/05 ore 13)

LE SANZIONI. Ai trasgressori sarà comminata una sanzione che potrà oscillare da 25 a 500 euro. Compito di vigilare sul rispetto dell’ordinanza sarà demandato alla Polizia locale di Ladispoli e all’ufficio di igiene urbana.  (Agg. 08/05 ore 13.30)

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