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Saluto romano, il Pd: "Il 7 maggio sarà ricordato come il giorno della vergogna"

Saluto romano, il Pd: "Il 7 maggio sarà ricordato come il giorno della vergogna"

TARQUINIA – Affondo del Partito democratico di Tarquinia all’indomani del consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale.

‘”Il 7 maggio sarà ricordato a Tarquinia come il giorno della vergogna. – tuonano i democrat del segretario Armando Palmini –  L’Amministrazione Mencarini, evidentemente cedendo al ricatto di “Rinnova”, non ha avuto il coraggio di presentarsi nell’aula del Consiglio Comunale, di fronte ai cittadini, a pronunciare l’unica parola che dopo il gravissimo episodio del saluto fascista nella stanza del vice Sindaco, era doveroso pronunciare. La parola che avrebbe stroncato ogni ulteriore polemica: scusateci”. (Agg. 08 /05 ore 11) segue

PER IL PD TROPPA ARROGANZA. “In politica tutto serve e al di là del ridicolo atteggiamento del Sindaco e dei suoi compari, che coraggiosamente si sono dati alla fuga, l’episodio obbliga i cittadini di Tarquinia a porsi alcune  domande. – aggiungono dalla segreteria del Pd – Siamo governati da un manipolo di arroganti, che ritengono di non dover rendere conto a nessuno del loro operato anche quando cadono nel patetico o si tratta di un’amministrazione che pur lacerata da divisioni interne, fa quadrato quando ritiene di dover proteggere la propria poltrona e quella di uno qualunque dei suoi sodali? Sottrarsi a un dibattito pubblico non è un sintomo di debolezza, di mancanza di argomentazioni e di coraggio? Stride e grida vendetta, di fronte a tutto questo, la deposizione il 25 Aprile, di una corona di alloro sulla statua di Domenico Emanuelli che ne siamo sicuri, quel giorno deve aver pianto e molto! Inoltre, la domanda più assillante, quella che ci rovina il sonno, è un’altra. Gente come questa, che non sa gestire una situazione tutto sommato gestibile, come può amministrare una cittadina complessa come Tarquinia! L’immobilismo e l’improvvisazione dimostrate finora, ci sembrano già una risposta eloquente”. (AGG 08/05 ORE 12)

SALUTO FASCISTA, UNA QUESTIONE ANCORA APERTA. “Nessuno pensi che la questione del saluto fascista nelle stanze del Comune che ha coperto di ridicolo tutto il paese, sia archiviata qui – conclude il Pd – Sarà il trampolino di lancio di ogni ulteriore valutazione sulla permanenza di questi “turisti per caso” nella Casa comunale, la Casa di Tutti, non di Catini”. (Agg. 08/05 ORE 12,45)

 

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