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Tregua di riflessione in Authority

Tregua di riflessione in Authority

Confronto tra Di Majo e Macii, dopo le dimissioni chieste dal presidente alla segretaria generale. Cluster marittimo preoccupato. La Filt Cgil critica. Scilipoti (Cpc): "Vogliamo continuare il lavoro con lei"

CIVITAVECCHIA – Una tregua di riflessione. Si è conclusa così la lunga giornata di incontri, colloqui, faccia a faccia e confronti a Molo Vespucci, dopo la richiesta avanzata dal presidente Di Majo alla segretaria generale Roberta Macii: quella cioè di dimettersi, perché secondo lui sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia tra i due. E ieri il via vai in Authority e le richieste di chiarimenti da parte di rappresentanti del cluster marittimo hanno portato ad una pausa di riflessione per i vertici dell’ente. (AGG. 08/05 ORE 9) SEGUE

LA SPIEGAZIONE DI MACII. Macii, domenica, aveva comunque rotto il silenzio, spiegando di non avere alcuna intenzione di dimettersi. «Il porto ha bisogno di andare avanti con celerità e determinazione e questo porto per l’importanza che riveste a livello nazionale e internazionale ne ha bisogno più degli altri. In questo senso ho lavorato e sto lavorando con lealtà verso l’istituzione, verso chi in questo momento ne è alla guida ed il sistema portuale complessivamente inteso ed è quanto è mio dovere continuare a fare, finché mi sarà consentito, nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico e dell’Adsp di cui sono stata nominata Segretario Generale». Certo che un cambiamento in corsa del Segretario Generale significherebbe perdere mesi preziosi per dare modo al subentrante di prendere conoscenza delle numerose e complesse questioni aperte in questo momento. «Quello di Civitavecchia – scrive Macii – è un porto molto particolare, ti sfianca per il livello di complessità che le questioni di cui è gravato hanno raggiunto, tra l’altro sovrapponendosi negli anni, e nello stesso tempo, ti conquista e ti sfida. E così è successo a me. Ci sono delle eccellenze in questa Amministrazione che lavorano con competenza, dedizione e passione per il ‘‘loro’’ porto, nel quale c’è ancora molto da costruire e da fare e non solo in termini infrastrutturali e il lavoro che noi siamo chiamati a fare non può che essere questo: costruire». Macii ha quindi evidenziato le diverse esperienze professionali maturate negli anni da entrambi e che inevitabilmente hanno portato ad affrontare in maniera differente alcune importanti tematiche. (agg. 08/05 ore 9.45)

I SINDACATI. Ma questo non giustifica di certo le sue dimissioni. Ne sono convinti anche dalla Filt Cgil. «Per il ruolo svolto con impegno, serietà e capacità professionale dalla segretaria generale – hanno spiegato – facciamo fatica a capire perché debba andare via e soprattutto avvertiamo il timore che un’eventuale sostituzione paralizzerebbe nuovamente l’ente, visto che chiunque fosse nominato, dovrebbe studiare e prendere conoscenza di tutte le trattative ed i fascicoli aperti. Il nostro sistema portuale vive una difficile fase evolutiva, al di là delle sbandierate statistiche, dove si evidenziano crescite che fanno passare i porti di questa Adsp dal niente al poco più di niente». Secondo la Filt, inoltre, un clima del genere non aiuta a creare «quelle condizioni di affidabilità, necessarie – hanno aggiunto – ad invogliare gli operatori del settore ad investire e riconoscere il nostro sistema come una opportunità in cui credere e sentirsi coinvolti». (Agg. 08/05 ore 10.20)

IL VICEPRESIDENTE DELLA CPC. Per il vicepresidente della Compagnia portuale Patrizio Scilipoti va garantito il supporto alla segretaria generale «perché lo merita – ha spiegato – per quanto ha dimostrati in questi mesi. La nostra volontà è quella di continuare a lavorare con lei. Serve oggi più che mai la collaborazione per il bene del porto». Se veramente Di Majo vorrà cacciare la segretaria, la Cpc sarà comunque pronta a scendere in piazza per lei.  (Agg. 08/05 ore 11)

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