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Caso camping, iter amministrativo verso la fine

Caso camping, iter amministrativo verso la fine

Per ora l’area resta ‘‘congelata’’

LADISPOLI – Dal punto di vista amministrativo, la “questione” camping potrebbe trovare il complementamento dell’iter prima dell’estate. Conclusasi la Conferenza dei servizi ora la parola dovrà passare al consiglio comunale. E molto probabilmente, questo potrebbe avvenire prima della fine di maggio. Questo di fatto sancirebbe la conclusione dell’iter burocratico. Dopodiché bisognerà capire se quanto fatto sarà in grado di «fornire gli strumenti amministrativi e non solo per consentire quella che poi dovrà essere l’apertura definitiva delle aree» (ad oggi ancora sotto sequestro, ndr). Se da un lato dunque, i camperisti possono sperare di poter tornare a Ladispoli nel breve tempo possibile (non prima della prossima estate, comunque, ndr), con l’amministrazione a lavoro per effettuare una progettazione ben definita della costa, dall’altro la Giunta ha adottato una serie di delibere per dare delle risposte nel breve tempo possibile al turismo e all’economia locale che dal turismo trae giovamento. (AGG. 10/05 ORE 9) SEGUE

GLI ATTI DI INDIRIZZO. «Dato che le varianti urbanistiche – ha spiegato il vicesindaco Pierpaolo Perretta – hanno una tempestica che spesso non coincide con l’esigenza di risposte immediate, siamo intervenuti con degli atti di indirizzo che danno temporaneamente delle risposte al territorio». Una tra queste, la possibilità per terreni agricoli di ottenere l’autorizzazione a “trasformarsi” almeno temporaneamente in parcheggi “autorizzati”. Autorizzazione che, al momento, non potrà essere concessa a una delle aree presenti in via Roma: quella di Riva di Ponente. (AGG. 10/05 ORE 9.30)

LA SCIA. I proprietari avevano infatti presentato, proprio come richiesto dalle delibere di Giunta, la SCIA necessaria ad ottenere l’autorizzazione temporanea. SCIA rigettata dagli amministratori di palazzo Falcone a causa dei sopralluoghi effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia locale nei giorni scorsi. In quell’occasione era stato appurato, infatti, che la zona era stata trasformata in area camper. (che necessita di requisiti diversi rispetto a quelli indicati nella delibera, ndr). Fatto che ha portato all’immediato sgombero e al sequestro amministrativo cautelare dell’area. 
In questo caso dunque l’autorizzazione potrà essere concessa solo nel momento in cui l’area sarà nuovamente “liberata”. Del resto, come ha sottolineato il vicesindaco «Le linee guida per essere utilizzate vanno rispettate». (AGG. 10/05 ORE 10)
 

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