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Caso Macii, anche i consiglieri del Pd preoccupati

Caso Macii, anche i consiglieri del Pd preoccupati

Piendibene, Stella, Di Gennaro e Mecozzi: "Non si avverte il bisogno di pericolose ed incomprensibili crisi ai vertici della Autorità Portuale. Tanto più incomprensibili per il giudizio largamente positivo sull’operato della Segretaria Generale". SOLIDARIETÀ ANCHE DAI GIOVANI DEMOCRATICI

CIVITAVECCHIA – “Non si avverte il bisogno di pericolose ed incomprensibili crisi ai vertici della Autorità Portuale. Tanto più incomprensibili per il giudizio largamente positivo sull’operato della Segretaria Generale Roberta Macii”. Sono le parole dei consiglieri comunali del Pd Marco Piendibene, Paola Rita Stella, Marco Di Gennaro e Mirko Mecozzi che intervengono sulla bufera in atto a Molo Vespucci, dopo che il presidente Di Majo ha chiesto le dimissioni del segretario generale Roberta Macii. 

“Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni degli operatori portuali e delle organizzazioni sindacali per le voci circolate con insistenza in questi giorni a proposito di un eventuale avvicendamento della figura del Segretario Generale dell’Autorità Portuale – hanno spiegato dal gruppo consigliare del Pd – siamo convinti che i vertici attualmente in carica abbiano tutte le qualità necessarie per gestire al meglio i tanti problemi sul tappeto. In questi mesi si sono affrontate con competenza e disponibilità al dialogo difficoltà rilevanti offrendo risposte apprezzabili a lavoratori e imprese. Il clima operoso e collaborativo che si è affermato sinora è saggio che continui ad essere il terreno sul quale affrontare, nel prossimo futuro, le difficili sfide che attendono il nostro porto. Non possiamo permetterci, peraltro in una fase politico istituzionale nazionale complessa, di perdere competenze o aprire confitti in seno ad una istituzione di essenziale rilievo per la nostra economia”.

Un intervento, quello dei consiglieri del Pd, che arriva dopo quello del consigliere regionale dello stesso partito, Marietta Tidei, scesa in campo a difesa del presidente Di Majo. “È grande la prudenza ed il rispetto per il ruolo e per l’autonomia di coloro che sono chiamati a incarichi di direzione particolarmente delicati e complessi nella gestione della Autorità di Sistema Portuale – hanno aggiunto – ma è anche con ferma determinazione che avvertiamo il bisogno e la responsabilità di non aiutare con il silenzio pericolose derive. Il nostro porto rappresenta da sempre il cuore dell’economia territoriale ed ogni sua difficoltà si ripercuote con pesanti conseguenze sugli operatori portuali in primo luogo e sull’intero tessuto economico locale. Siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie in cui si trova la struttura direzionale e anche del lavoro faticoso necessario per mantenere in equilibrio un sistema produttivo messo a dura prova da anni di crisi. Auspichiamo e lavoreremo – hanno concluso – affinché si affermi il buon senso e prevalgano gli interessi generali del porto, della città, dei lavoratori e degli operatori tutti”.

 

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