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Pulizie, contestazioni dopo lo sciopero

Cozzolino fa spallucce e non ha nulla da dire neppure sulle nuove assunzioni a fronte di un consistente taglio delle ore. I sindacati sbagliano le procedure per attuare la protesta, la Sgm se la prende con i lavoratori che hanno incrociato le braccia

Cozzolino fa spallucce e non ha nulla da dire neppure sulle nuove assunzioni a fronte di un consistente taglio delle ore. I sindacati sbagliano le procedure per attuare la protesta, la Sgm se la prende con i lavoratori che hanno incrociato le braccia

CIVITAVECCHIA – Non c’è pace per i lavoratori Sgm, impiegati nell’appalto di pulizia, guardiania e hostess delle sedi comunali. Non sono bastati evidentemente i lunghi periodi di tribolazione degli anni passati legati alla gestione dell’appalto da parte della Helyos e le numerose proteste relative al ritardo nel pagamento degli stipendi del personale di fronte alle quali il sindaco Cozzolino ha fatto orecchie da mercante, neppure le ripetute segnalazioni di problematiche relative al nuovo appalto che per il M5S avrebbe rappresentato una svolta. Ora siamo alle comiche. A fronte di consistenti tagli alle ore del personale (in alcuni casi si parla anche di sei ore), l’azienda Sgm che ora gestisce l’appalto ha proceduto ad assumere almeno due unità. Niente male per una ditta che ogni mese vede il proprio personale protestare per i ritardi nel pagamento degli stipendi.

Sarà la mancata presa di posizione dell’amministrazione grillina a dare coraggio alla Sgm, o forse la scarsa incisività dei sindacati. I fatti però non cambiano e appaiono ancora più gravi con il passare delle settimane. Lo scorso 20 aprile, di fronte all’ennesima esasperazione dei dipendenti, i sindacati Cgil e Cisl hanno proclamato uno sciopero; a quanto pare, basandosi su uno stato di agitazione che dura da tempo, le parti sociali non avrebbero rispettato i termini, attuando la protesta dura solo tre giorni dopo la comunicazione. E la reazione dell’azienda non ha tardato ad arrivare: Sgm ha trasmesso a una decina di lavoratori dell’appalto delle pulizie una lettera di contestazione per assenza ingiustificata, parlando di gravi inadempienza delle obbligazioni contrattuali. Una vera e propria assurdità. Perché dovrebbero essere dei lavoratori che hanno semplicemente aderito a uno sciopero proclamato dai sindacati a pagare per coloro che hanno sbagliato la procedura di convocazione? Un giallo tutto da chiarire riguarda poi alcuni ordini di servizio arrivati proprio ad alcuni dipendenti che hanno partecipato alla protesta: su due piedi la sede di lavoro è stata cambiata.

La speranza è che il sindaco Antonio Cozzolino per la prima volta tiri fuori gli attributi cominciando a parlare come un ‘‘capo popolo’’. Quell’aria da burocrate disinteressato a tutto ciò che richiede una presa di posizione coraggiosa da parte di un primo cittadino, oltre a non aver pagato in questi cinque anni, ha contribuito nettamente a favorire una macelleria sociale senza precedenti. Le aziende chiudono, i lavoratori di imprese che hanno vinto appalti con il Comune chiedono aiuto e Cozzolino allarga le braccia. Al peggio non c’è mai fine.

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