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Csp, i sindacati minacciano lo sciopero

Cgil, Uil e Usb hanno avviato la procedura di raffreddamento per il mancato rispetto dell’accordo del 19 maggio 2017 e avvisano: pronti ad incrociare le braccia

Cgil, Uil e Usb hanno avviato la procedura di raffreddamento per il mancato rispetto dell’accordo del 19 maggio 2017 e avvisano: pronti ad incrociare le braccia

CIVITAVECCHIA – Csp, dopo l’Ugl ora anche Cgil, Uil e Usb puntano il dito contro il mancato rispetto dell’accordo del 19 maggio 2017 e minacciano lo sciopero.

Funzione pubblica Cgil, Filt Cgil, Filcams Cgil, Filctem Cgil, Uil trasporti, Uil tucs e Usb lavoro privato hanno avviato la procedura di raffreddamento e conciliazione e annunciano braccia incrociate nel caso in cui i successivi incontri non avranno buon esito. Non si mette bene per l’amministrazione della Civitavecchia servizi pubblici.

Ieri l’allarme lanciato da Ugl e Fiadel, con un’assemblea con i lavoratori per chiarire vari punti come ad esempio l’aumento del compenso dell’amministratore unico Francesco De Leva “così come alcuni “fortunati” dipendenti – scriveva il responsabile territoriale Ugl Fabiana Attig – a cui è toccata una bella promozione, mentre ad altri i livelli sono stati tolti illegittimamente”.

Ora anche gli altri sindacati si ribellano all’operato Csp e tuonano: “La società e il socio unico non hanno rispettato alcuni dei punti contenuti nell’accordo. Le organizzazioni sindacali – incalzano Cgi, Uil e Usb – pertanto si vedono costrette ad intraprendere l’azione di sciopero per ogni settore di Csp con modalità e orari che saranno di seguito pubblicizzati ai diretti interessati. Questo secondo la procedura in oggetto – si legge nella nota – e nel caso non dovessero avere buon esito gli incontri che saranno calendarizzati”.

Insomma, il messaggio dei sindacati è forte e chiaro: l’accordo va rispettato e non basta più far finta di niente. Una settimana dura per i vertici della Csp dopo che, nei giorni scorsi, era arrivato anche il grido d’allarme delle associazioni dei consumatori dopo gli ultimi disagi riguardo la raccolta dei rifiuti.

Ora però si rischia la paralisi dei servizi. 

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