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Violenza in famiglia: divieto di avvicinamento per una madre

Violenza in famiglia: divieto di avvicinamento per una madre

VITERBO – Tutto ha avuto inizio con una minore ricoverata in ospedale a causa delle violenze subite dalla madre e sottoposta al “percorso azzurro”, protocollo della Asl di Viterbo, che prevede, all’interno del Pronto Soccorso una via preferenziale prevista per i minori vittime di violenze  fisiche e sessuali. (Agg. 12/05 ore 11.08) segue

LE INDAGINI. A seguito di questo triste episodio, il personale specializzato della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha avviato immediate e riservate  indagini, a seguito delle quali è emerso un rapporto familiare fatto, purtroppo, di violenze che andavano avanti da circa tre anni. 

Pertanto, la minore è stata, sin da subito, collocata in una struttura protetta, dove si spera possa riacquistare la giusta serenità. (Agg. 12/05 ore 11.30)

DIVIETO DI AVVICINAMENTO. La madre, invece, risultata essere la sola autrice delle violenze nei confronti della figlia, è stata sottoposta, su richiesta della Procura del Tribunale di Viterbo, alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla figlia minore. (Agg. 12/05 ore 12)

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