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Autopalpazione, un esame fondamentale

Prosegue la rubrica sulla prevenzione con Zaccagnino. VIDEO

Prosegue la rubrica sulla prevenzione con Zaccagnino. VIDEO

CIVITAVECCHIA – Prosegue la rubrica dedicata alla prevenzione con Pietro Zaccagnino, radiologo Roma 4. Oggi si parla di Autopalpazione. «Rappresenta – ha spiegato – un esame importantissimo e costituisce il primo esame per la prevenzione oncologica del tumore alla mammella».

Quando cominciare? «Si comincia come esame preventivo e diagnostico all’età dei 20 anni, dai vent’anni in su può essere fatta tranquillamente – ha evidenziato Zaccagnino – ogni mese e la cosa importante è che permette alla donna di prendere confidenza con il proprio corpo. Dei segni importanti per la prevenzione del tumore sono a volte dei  cambiamenti che si hanno a livello della mammella, quindi prima di cominciare con l’autopalpazione guardatevi, controllate le vostre mammelle, vedete se sono simmetriche, se c’è qualche piccola erosione, del liquido sul capezzolo o una piccola ferita che magari perde sangue. Questi sono i primi campanelli d’allarme – ha detto Zaccagnino – ma li dovete portare voi a noi medici, siete voi che dovete imparare a conoscere attentamente il vostro corpo, quindi ogni tanto quando vi guardate allo specchio controllate queste piccole cose».

Come effettuare l’autopalpazione? «Abbiamo due modi di farlo, in piedi o sdraiate a letto. Può essere fatto – ha continuato Zaccagnino – nelle donne in età fertile tra il settimo e il quattordicesimo giorno. I movimenti devono essere rotatori. Prendete la mano destra, la poggiate sulla mammella sinistra e con la punta delle dita cominciate a ruotare sentirete sotto le vostre dita tante piccole palline, a volte dei nodulini ma se si muovono e si spostano sotto le vostre dita allora state tranquille. Se cominciate a sentire qualcosa di duro con la consistenza immaginate di una scheggia di legno e qualcosa che non vi fa male ma che non riuscite a muovere con le dita, non spaventatevi», in questo caso è importante approfondire da uno specialista. «L’autopalpazione – ha concluso Zaccagnino- è un esame fondamentale e ricordate che voi donne siete le miglior diagnoste di voi stesse».

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