Pubblicato il

Il mistero del Castellaccio dei Monteroni

Da quasi un decennio si continua a parlare della costruzione di un museo. Che fine hanno fatto i 3 milioni di euro stanziati per il recupero?

Da quasi un decennio si continua a parlare della costruzione di un museo. Che fine hanno fatto i 3 milioni di euro stanziati per il recupero?

LADISPOLI – Che fine hanno fatto i 3 milioni di euro per il Castellaccio dei Monteroni? Se lo domandano tutti a Ladispoli, cittadini ed appassionati di archeologia. Sì perché quasi un decennio si parla della costruzione di un Museo e del recupero della struttura nella frazione agricola. Ma agli annunci di propaganda non sono seguiti i fatti. Persino la classe politica, con il consigliere comunale ladispolano di Fdi, Giovanni Ardita, aveva protestato nei mesi scorsi rivendicando i milioni di euro “evaporati”. Dopo quello sfogo non si è saputo più nulla. (agg. 13/05 ore 9) segue

IL PIANO.  La fondazione Diritti Genetici si era presentata come benefattrice di un progetto straordinario ministeriale di riqualificazione ristrutturazione e sviluppo del Castellaccio che sarebbe dovuto divenire un polo scientifico e culturale. Trascorso tutto questo tempo i dei fondi regionali ed europei assegnati per questa opera non si sa quanti ne siano stati spesi e se soprattutto sono ancora previsti. (Agg. 13/05 ore 9.30)

LA STORIA. Per i ladispolani l’edificio è uno dei simboli più preziosi del territorio. Durante la II°Guerra Mondiale il castello offrì riparo agli sfollati. Qualche anno dopo si trasformò invece in un set cinematografico ospitando attori del calibro di Alberto Sordi e Vittorio Gassman quando nel 1959 il regista, Mario Monicelli, girò la Grande Guerra. Nel 1942, sotto la regia di Roberto Rossellini, venne prodotto L’Uomo dalla Croce. Mezzo secolo prima, dal XV secolo in poi, il Castellaccio era un’osteria e stazione di posta lungo l’Aurelia. (agg. 13/05 ore 10)

L’INIZIO DEL CANTIERE. Al momento sono soltanto visibili alcune baracche di legno. “Su questo punto – aveva dichiarato nelle scorse settimane Ardita – ho presentato un’interrogazione in aula consiliare chiedendo all’amministrazione comunale di effettuare un sopralluogo con un tecnico del municipio e il dirigente responsabile per una verifica sullo stato dei lavori”. (Agg. 13/05 ore 10.30)

REPERTI.  Nell’estate del 2016 proprio sotto al castello dei Monteroni erano riaffiorati segni della civiltà romana durante gli scavi coordinati dalla soprintendenza del Lazio e dell’Etruria Meridionale. Fra i tesori emersi, era rimasto impresso lo scheletro di donna dove sul petto della defunta era ancora deposto, in un’anfora aperta, il corpo di un bambino. Un elenco interminabile di scoperte: l’antica via Aurelia, un grande sepolcro, scheletri, utensili, un pozzo collegato ad una cisterna e delle monetine. Tanti ritrovamenti che però si teme possano essere finiti in qualche magazzino della Soprintendenza in assenza di un museo civico sul territorio. (Agg. 13/05 ore 11)

ULTIME NEWS