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Il sentiero di Lawrence e la convenzione fantasma

Il sentiero di Lawrence e la convenzione fantasma

I consiglieri De Angelis e Osomando e la signora Pavin ne denunciano le irregolarità. «L’area adiacente una giungla di erbacee e sterpaglie»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Evidentemente i consiglieri comunali Salvatore Orsomando, e Aldo De Angelis e la signora Vilma Pavin, hanno ricevuto delle segnalazioni sullo stato attuale di abbandono e di degrado in cui versa il famoso sentiero di Lawrence e l’area che lo circonda. Tutti ricordano che nel quadro della riqualificazione di tutta l’area che fa da cornice al percorso che collega il centro storico di Cerveteri alla Necropoli della Banditaccia, l’amministrazione Pascucci promise interventi straordinari supportati da annunci mediatici su importanti quotidiani nazionali. Tanto straordinari da richiedere anche la stipula di una convenzione con un privato per poter fare migliorie in proprie aree, naturalmente con l’utilizzo di danaro pubblico. Ora, Orsomando, De Angelis e la Pavin, accompagnati da alcuni attivisti hanno eseguito un sopralluogo nella zona  e denunciano lo stato dell’arte in un comunicato congiunto. «Ancora una volta abbiamo potuto toccare con mano – scrivono –  trovandoci di fronte una vera e propria “Foresta Urbana” contornata da erbacce infestanti, canne e quant’altro,  il pressapochismo e l’incompetenza di questa Amministrazione che non più tardi di qualche anno fa pubblicizzava probabili investimenti di riqualificazione e il voler recuperare questa parte di Cerveteri, da troppi anni lasciata in balia degli eventi. Orbene, non scendiamo nei minimi particolari per rispetto di chi legge, ma abbiamo visto che sono stati fatti alcuni lavori su una parte di proprietà privata, tra cui una splendida scala e il proseguo di una recinzione/palizzata,, probabilmente o quasi sicuramente con soldi pubblici e in virtù di una Delibera di Giunta Comunale del  gennaio 2017 atto comunale collegato e parallelo, con i suoi contenuti, ad una Convenzione inerente la concessione di servitù di passaggio da parte della proprietà privata dell’area sopracitata. Una concessione di servitù del privato, nata dall’esigenza, su indicazione della Direzione dei Lavori, di deviare leggermente il percorso a ridosso della Rupe del Manganello ritenuta pericolosa per la caduta di massi e pietre.  Il problema vero, però, è che , ad oggi, non ci risulta che la famosa Convenzione sia mai stata firmata e ratificata con relativa protocollazione tra le parti rendendola un vero e proprio “fantasma” praticamente inesistente e, di contro, ci e vi chiediamo come è stato possibile autorizzare i lavori pubblici di riqualificazione utilizzando denaro pubblico su un’area probabilmente privata se la proprietà di detta area non ha autorizzato e ratificato l’atto convenzionale comprendente la cosiddetta liberatoria per la servitù di passaggio.  Alla luce di ciò è chiaro che qualche “soldino” è stato speso senza aver sottoscritto e ratificato la citata convenzione di servitù di passaggio su un’area privata come  è altrettanto vero che, successivamente, nessuno dell’Amministrazione (Assessore compreso) ha vigilato e verificato lo stato dei luoghi visto che oggi i turisti non hanno agevole accesso, a meno che non forniamo in dotazione “macete, falci, stivali,  caschi protettivi e il Manuale delle Giovani Marmotte” visto che più che Sentiero di Lawrence si dovrebbe parlare di “Foresta Urbana” a ridosso di Cerveteri».
Così come la descrivono, c’è da notare che la prassi seguita per la convenzione in oggetto assomiglia tanto a quella usata per la convenzione con l’Ostilia per il comodato d’uso per il “lungomare”, cioè nessuna delibera di giunta per autorizzarla e nessuna delibera di ratifica.  Allora da profani ci chiediamo: “Sono passaggi previsti e resi obbligatori dalla norma o chi ha autorizzato i due atti contro legge era per due volte sotto i fumi dell’alcool?’’.

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