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Appalto pulizie tribunale, Ugl: ''Tfr, finalmente la parola fine''

Riaperta la procedura con il riconoscimento del debito nei riguardi della Unilabor, che si è impegnata con il sindacato ad erogare, subito dopo l’accredito, il saldo. La responsabile territoriale Fabiana Attig: "il 'mero errore' del comune e’ costato un anno di dolore per 12 famiglie" 

Riaperta la procedura con il riconoscimento del debito nei riguardi della Unilabor, che si è impegnata con il sindacato ad erogare, subito dopo l’accredito, il saldo. La responsabile territoriale Fabiana Attig: "il 'mero errore' del comune e’ costato un anno di dolore per 12 famiglie" 

CIVITAVECCHIA – “Oggi dopo un duro lavoro di ricostruzione, unitamente al Consorzio Unilabor, all’interno del Ministero e della Corte di Appello e delle varie sollecitazioni di intervento, abbiamo raggiunto l’obiettivo sperato”. Buone notizie per i lavoratori dell’appalto pulizie del tribunale e a comunicarle è la responsabile territoriale dell’Ugl Fabiana Attig. È stata infatti riaperta la “procedura con il riconoscimento del debito nei riguardi della Unilabor, che si è impegnata con la scrivente organizzazione ad erogare subito dopo l’accredito il saldo dei Tfr”.

Dal sindacato esulta Attig che spiega come il Ministero di Giustizia abbia chiesto con urgenza alla Corte di appello di conoscere se le fatture inoltrate dall’Ugl, per cui il sindacato ha anche presentato diffida, si riferiscano alle prestazioni rese al tempo della fornitura. (agg. 14/05 ore 14.23) segue

“MASSACRATE PER OLTRE UN ANNO 12 FAMIGLIE”. “Tradotto – prosegue Attig – la Corte di Appello non può più negare il pagamento dovuto e quindi in tempi brevissimo deve procedere alla liquidazione. Possiamo solo tirare un sospiro di sollievo, perché a breve questa bruttissima vicenda si concluderà e il “mero errore di trascrizione” compiuto da qualche funzionario del Comune non passi inosservato. Sono state massacrate 12 famiglie – tuona Attig – per oltre un anno con danni sociali incalcolabili e se non avesse l’Ugl alzato la voce ponendo l’accento con le nostre missive sull’errore commesso, in funzione soprattutto della prossima gara di appalto che il Ministero si accinge a fare per il tribunale non a caso non ancora pubblicata, oggi saremmo di nuovo nelle stesse medesime condizioni”.

Una vicenda che si trascina da troppo tempo e scaturita da “un’errata comunicazione da parte del comune di Civitavecchia – evidenzia Attig – all’atto della separazione dei pagamenti delle fatture del Consorzio Unilabor, rispetto a quelle del comune stesso”. (Agg. 14/05 ore 15.12)

VICENDA COMPLICATA. Una vicenda complicata che, per l’Ugl, ha necessità di un riassunto. Tutto parte con la richiesta del Ministero  al Comune della documentazione e una completa informativa sui rapporti in corso circa l’appalto delle pulizie del tribunale e di tutti i plessi giudiziari. “In buona sostanza il Ministero voleva una vera e propria ricognizione di tutti i contratti in essere sui plessi giudiziari – evidenzia il responsabile territoriale Ugl – al fine di consentire allo stesso i requisiti tecnici per poter istruire anch’esso una nuova gara. Il Comune dopo soli 3 giorni 10 – 02 – 2018 invia, mezzo pec, una scheda riepilogativa indicando erroneamente “mero Errore” un costo annuo del servizio di circa la metà del valore effettivo. Anziché indicare 445.699,43 euro annui (valore corrispondente alle fatture Unilabor), trasmette un valore di 260.463,96 euro Iva inclusa. Di qui – sottolinea dura Attig – il calvario delle 12 unità lavorative degli uffici giudiziari al momento del cambio appalto Gennaio 2017. Il Ministero procede all’affidamento alla Miorelli service spA, unica partecipante, basandosi sui costi indicati dal Comune, senza comparare la corrispondenza del costo, all’enorme superficie da pulire. Altro errore macroscopico – incalza la sindacalista Ugl – la cui conseguenza fu quella che i lavoratori subirono una decurtazione del monte delle ore e dello stipendio di oltre il 70% con una retribuzione non superiore alle 280 euro mensili.  E il mancato Riconoscimento delle fatture di Unilabor, per un valore di circa 300mila euro, che nel frattempo era ancora titolare dell’appalto del Comune, 31 Marzo 2017, ha comportato un forte ritardo per il pagamento del Tfr avvenuto in ottobre – novembre 2017 solo per il 50% del Tfr di tutti i lavoratori, tribunale e Comune”.

Ma l’Ugl annuncia che, almeno per quanto riguarda il Tfr, la soluzione sembra vicina. (Agg. 14/05 ore 15.50)

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