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Fallimenti Civitavecchia Infrastrutture, il Pd chiede un’inchiesta

I consiglieri dem presentano una mozione per la creazione di una commissione che indaghi sulle eventuali ripercussioni e responsabilità

I consiglieri dem presentano una mozione per la creazione di una commissione che indaghi sulle eventuali ripercussioni e responsabilità

CIVITAVECCHIA – Mozione urgente del Pd per chiedere l’istituzione di una commissione di inchiesta sul fallimento della Civitavecchia infrastrutture. L’obiettivo dovrà essere quello di “valutare – si legge nel testo della mozione dei dem – se esistano elementi che giustifichino un’eventuale azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore pro tempore della società CI”.

La commissione, inoltre, dovrà riferire l’esito del suo lavoro al consiglio comunale entro sessanta giorni e dovrà approfondire un altro aspetto non trascurabile, ovvero le “conseguenze – continuano i consiglieri del pd – del fallimento nel rapporto con Acea Ato2 e le eventuali ricadute economiche sulla bolletta a carico dei cittadini”. (agg. 15/05 ore 15.03) segue

LA VICENDA. Duri i dem che ripercorrono la vicenda ricordando come alla notizia del fallimento il sindaco Cozzolino avesse parlato di stupore e che “tale atteggiamento lascia supporre, per quanto singolare possa sembrare, che il primo Cittadino non fosse stato messo al corrente dell’imminente fallimento dall’amministratore della società al momento responsabile.  Qualora fosse indubitabilmente accertato – proseguono dal Pd – un simile comportamento rischia ancor oggi di provocare gravi danni al Comune essendo la stessa società proprietaria del patrimonio immobiliare del Comune, compresa la rete idrica cittadina”.

Un fallimento che, secondo i dem “coinvolge il destino della rete di distribuzione idrica” e “potrebbe avere ripercussioni nei rapporti con Acea Ato2 alla quale il Comune ha ceduto il servizio idrico” oltre al fatto “che le motivazioni della messa in liquidazione della società risultano, a quanto è dato sapere, risibili tanto da risultare oggettivamente inspiegabili”. (Agg. 15/05 ore 15.40)

L’ULTIMA OPZIONE. Un’ultima opzione evidenziata nel testo della mozione del pd è il fatto “che l’eventuale acquisto “della rete idrica da parte di terzi (o la cessione ai creditori quale parziale indennizzo) potrebbe comportare un aumento del canone di concessione della stessa rete idrica con inevitabili ripercussioni sulle tasche dei cittadini” inoltre dai dem viene sottolineato come “gli stessi Revisori dei conti nella nota allegata al Bilancio di previsione, recentemente approvato, sollevavano perplessità in merito alle possibili conseguenze della messa in liquidazione della società Infrastrutture con particolare riferimento al possibile passaggio di mano della rete idrica”.

Tutte ipotesi che, secondo i consiglieri dem, meritano l’inchiesta di una commissione.  (agg. 15/05 ore 16)

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