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Aperta la gara per il nuovo cimitero

Aperta la gara per il nuovo cimitero

Sarà realizzato in project financing, formula che presenta diverse anomalie. Il consigliere Ramazzotti: «La più evidente sul terreno ove verrà realizzato»   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Con la determina dirigenziale  numero 626 del 19 aprile scorso a firma del capo ripartizione delle opere pubbliche geometra Bruno Zinno, parte la gara per l’affidamento in concessione della progettazione e l’esecuzione dei lavori di costruzione del nuovo cimitero comunale nonché della gestione funzionale ed economica dello stesso  con risorse totalmente a carico del soggetto proponente.  Tradotto, significa che si apre un bando per trovare chi è interessato a costruire e gestire il nuovo cimitero che si realizzerà in project financing, formula a suo tempo contestata e oggetto di forti polemiche perché recepita dalla gente come un cimitero privato, a gestione privata e a costi di mercato. I motivi che hanno “obbligato”, si fa per dire, l’amministrazione comunale a compiere tale scelta, sono fondamentalmente due: la mancanza di loculi per le sepolture nelle quattro strutture esistenti, tanto da determinare una vera emergenza e non meno importante, la mancanza di risorse nelle casse comunale che rendeva praticamente impossibile un impegno in proprio. Che il privato, con questo intervento avrebbe tolto le castagne dal fuoco al pubblico non c’erano dubbi. I dubbi cominciano a sorgere invece, quando nella prassi usata in alcuni passaggi che hanno portato a questo, alcune forze dell’opposizione denunciano forme poco trasparenti e forse anche di più nell’agire, e tra questi ci fu il consigliere Lamberto Ramazzotti che li rese noti a suo tempo anche in consiglio comunale. Il consigliere Ramazzotti trovò oltremodo illogico che il consiglio comunale abbia approvato la delibera di giunta che accoglieva la manifestazione di interesse al progetto presentato dalla Sara Srl, società di costruzioni di Bracciano che gestisce il cimitero di Ladispoli con la stessa formula, avendo ella stessa indicato un terreno per la realizzazione che diventa di sua proprietà soltanto dopo tale approvazione? Che l’amministrazione comunale avesse prima ancora di ciò, collocato nella variante di piano, approvata, come zona cimiteriale, creando quindi i presupposti che il nuovo cimitero si sarebbe potuto fare solo lì? Ma quel terreno ha una storia recente che nasconde alcuni lati a dir poco originali.  Quel terreno fù acquistato da un contadino da un imprenditore di Ladispoli, al prezzo di sessantamila euro. Costui lo rivende alla Sara per duecentomila euro ma la Sara lo acquista a sua volta solo nel momento in cui l’approvazione della sua offerta, dove tra l’altro non era contemplato nel capitolato, era cosa fatta e dava le opportune garanzie. Successivamente, nel progetto di  project  financing la Sara ne indica il valore in oltre quattrocentomila euro. Ad oggi, se qualcun altro parteciperà alla gara, ed avesse l’ardire di vincerla, dovrà corrispondere alla Sara Srl, l’importo pari alle spese di progettazione, tutti gli oneri che ne derivano e naturalmente il costo del terreno pari attualmente a quattrocentomila euro. Insomma un totale di circa seicentomila euro. Dice Ramazzotti: «Ma a suo tempo, un bando per l’individuazione delle aree per i servizi cimiteriali no? Magari il contadino proprietario avrebbe potuto guadagnare un pò di più se fosse stato al corrente dell’incremento di valore che avrebbe avuto il suo terreno – Ma ancora si chiede Ramazzotti – Come mai si è andati dritti verso questa scelta se da quanto risulta la soprintendenza aveva dato il nulla osta all’ampliamento del cimitero esistente?»    Quanto successo, in finanza sarebbe assimilabile ad una caso di insider, ma quanto è più grave se chi custodisce i segreti sensibili è poi o sono le stesse persone che li determinano?

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