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Resistenza, il parco della discordia

Resistenza, il parco della discordia

Il Comune tira dritto: consegnate le aree ad Enel che in tre mesi procederà alla riqualificazione. Da oggi via al cantiere. A breve il bando per affidarne la gestione. L’Agraria richiama l’amministrazione: "Va seguito il percorso concordato in commissione"

CIVITAVECCHIA – Catene e lucchetti ai cancelli del Parco della Resistenza. Da ieri, infatti, l’area verde tra viale Togliatti e via Montanucci è off limits e a partire da oggi verrà allestito il cantiere per consentire i lavori di riqualificazione da parte di Enel, in ottemperanza alla modifica delle prescrizioni Via di Tvn disposte dal Ministero dell’Ambiente su richiesta del Comune di Civitavecchia. Ieri, dopo un ultimo breve vertici al Pincio, sono state consegnate le aree ai responsabili della Spa elettrica che, da cronoprogramma, impiegherà circa tre mesi per concludere i lavori. Verrà costruito un chiosco, installati nuovi giochi, abbattute cozzeria e collinetta, quest’ultima soprattutto per lasciare libera la visuale alla videosorveglianza prevista. Saranno ripiantumate le assenze arboree, sarà sistemato il viale in cui si toglierà la coperatura.    

«Ci sono state alcune difficoltà nell’arrivare a questa giornata, a causa di un atteggiamento ostruzionistico da parte dell’Agraria – ha commentato il sindaco Antonio Cozzolino – alla quale comunque abbiamo corrisposto il dovuto, secondo la perizia, per la liquidazione degli usi civici. I problemi finalmente sono stati superati». (Agg. 17/05 ore 6.26) segue

IL PARERE DI DE PAOLIS. Ma non sembra essere dello stesso parere il presidente dell’Università Agraria Daniele De Paolis, che invita il presidente della commissione urbanistica e lavori pubblici Fulvio Floccari a convocare con urgenza una riunione «per confrontarci e per risolvere i problemi alla luce – ha spiegato – della forzatura da parte del Sindaco. Nessun ostruzionismo né strumentalizzazione politica da parte nostra. Vogliamo presto il parco riqualificato, ma nel rispetto delle regole e dei ruoli. Non vogliamo trovarci di fronte all’ennesima incompiuta: l’iter amministrativo va seguito come si deve, soprattutto perché ci troviamo ad affrontare una questione delicata come quella degli usi civici che non permette corsie preferenziali. È fuori di dubbio che anche il nostro obiettivo sia quello di consentire ai cittadini di tornare a vivere quel parco: ma il percorso intrapreso è sbagliato. Eppure ne avevamo concordato uno in commissione, all’unanimità di tutti i consiglieri presenti, di maggiolranza ed opposizione, e alla presenza anche dell’assessore Ceccarelli». De Paolis ricorda che il dirigente dell’Agraria aveva scritto al Comune, invitandolo a non versare i 24mila euro, proprio perché il procedimento non era concluso. «Non contestiamo l’importo della liquidazione – ha aggiunto – abbiamo anche chiesto al Pincio di consentirci la restituzione finché l’iter non verrà perfezionato. Invitiamo quindi il Comune a definire gli atti così come abbiamo stabilito in commissione, con relativa ricognizione complessiva di tutte le particelle interessate, per arrivare poi alla stipula di una convenzione. Oggi invece ci troviamo di fronte all’ennesima presa di posizione del Sindaco, a fronte di un percorso concertato in commissione e disatteso».     (Agg. 17/05 ore 7.20)

LA GESTIONE DEL PARCO. Il Comune intanto va avanti, e pensa anche alla gestione del parco. «A breve emaneremo un bando – ha concluso Cozzolino – l’obiettivo è premiare chi presenterà progetti dall’alto valore sociale e per questo invito le associazioni a farsi trovare pronte per partecipare alla gara pubblica». (Agg. 17/05 ore 8)

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