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Ugl e Fiadel chiedono lumi sul Tfr dei lavoratori Csp

CIVITAVECCHIA – Venerdì scorso i lavoratori della CSP. Srl, ex Città Pulita, Ippocatre, Argo e HCS, hanno partecipato in massa alla assemblea organizzata nella mattina dalla UGL e Fiadel. All’ordine del giorno la mancata applicazione dell’accordo sottoscritto il un anno fa e votato con referendum dai lavoratori. In una nota fiume l’Ugl ricorda i passi fatti da quel giorno ed i punti non rispettati. «La situazione è decisamente critica sia dal punto di vista della gestione che dell’organizzazione del personale, ma anche dell’erogazione dei servizi. Tutte questioni denunciate dalla UGL e dalla Fiadel – dichiarano dall’Ugl -. I lavoratori ormai sfiduciati, non ci stanno a fare da capro espiatorio per una gestione insipiente e dannosa per la collettività oltre che per la stessa CSP». 
L’Ugl nella nota dichiara di aver accettato sacrifici per i suoi dipendenti nell’accordo del maggio scorso per il bene della società mentre gli amministratori non sarebbero stati parsimoniosi nella gestione. «Di certo non era questo lo spirito di quell’accordo, né le modalità indicate. I sacrifici vengono chiesti sempre ai lavoratori e a quelli che hanno sempre meno da offrire. L’Ugl arriva inoltre a denunciare che «formalmente CSP non ha assunto il debito per il TFR dei lavoratori, questo vuol dire che se qualche lavoratore intendesse chiedere la prevista anticipazione, l’unica risposta che potrà ottenere è quella di rivolgersi al Giudice Fallimentare». Per questo motivo Meschini e la Attig preannunciano azioni vertenziali, procedure per recuper Tfr e la intimidazione della decurtazione di una giornata di lavoro stipulata nell’arccordo dello scorso anno.

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