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Alcol e abbandono rifiuti: ‘‘Giro di vite’’ del Comune

l’ordinanza. previste ammende da 50 a 500 euro Alcol e abbandono rifiuti: ‘‘Giro di vite’’ del Comune

l’ordinanza. previste ammende da 50 a 500 euro Alcol e abbandono rifiuti: ‘‘Giro di vite’’ del Comune

LADISPOLI – Giro di vite dell’amministrazione comunale su alcol e l’abbandono di bottiglie nei luoghi pubblici. La nuova ordinanza, firmata dal sindaco Alessandro Grando, entrerà in vigore il 18 maggio. 
Un provvedimento che si è reso necessario  «alla luce dei continui episodi di inciviltà – ha affermato il Sindaco – e di disturbo della quiete pubblica che si stanno verificando nella nostra città. Non possiamo tollerare che le vie e le piazze di Ladispoli continuino ad essere vandalizzate in questo modo». Non solo le strade, ma anche le spiagge sotto i riflettori dell’amministrazione comunale. Sugli arenili pubblici, soprattutto in quelli centrali, ogni notte vengono abbandonate decine e decine di bottiglie di vetro, e non solo. 
Oltre all’ordinanza anti alcol, a breve saranno emesse altre ordinanze per disciplinare gli orari della vendita per i negozi (tipo minimarket) e gli orari di svolgimento degli intrattenimenti musicali da parte degli esercizi pubblici. Con l’ordinanza anti alcol sarà vietato dalle 21 alle 7 vendere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione da asporto in qualsiasi tipologia di contenitore, consumare bevande in contenitori di vetro e bevande alcoliche in qualsiasi area pubblica della città. Inoltre sarà vietato per tutto l’arco della giornata «consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione all’interno dell’area del mercato giornaliero, ricompresa tra via Ancona e via Odescalchi, con esclusione dei locali pubblici regolarmente autorizzati e delle relative aree esterne di pertinenza quali dehors, pedane, tavoli e sedie ecc.». Vietato anche abbandonare rifiuti in particolare vetro, metallo e plastica nei luoghi pubblici, compresi gli arenili. Pena, un’ammenda che potrà oscillare da 50 a 500 euro. Alle attività di somministrazione al pubblico “di alimenti e bevande e a tutti gli esercizi autorizzati alla vendita di bevande “in caso di reiterazione della violazione” sarà disposta “la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a tre giorni”.

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