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Furto alla Consulta delle donne

Rubati i fondi per i prossimi pagamenti tra cui Tari e assicuazione, oltre ad un modem mobile e un postamat

Rubati i fondi per i prossimi pagamenti tra cui Tari e assicuazione, oltre ad un modem mobile e un postamat

CIVITAVECCHIA – Furto nella notte a cavallo tra martedì e mercoledì alla Consulta delle donne. Sul caso i Carabinieri. «Quanto siamo arrivate – ha raccontato il presidente Amelia Ciampa – abbiamo trovato la porta scassinata. La sfortuna è che avevamo lasciato dei soldi all’interno» che sarebbero serviti per pagare la Tari, spese correnti e l’associazione.

Un gesto che lascia tanta amarezza, soprattutto perché ad essere presa di mira è stata un’associazione importante come quella della consulta delle donne che svolte da trent’anni un lavoro importante di protezione e tutela delle donne. Tra l’altro senza ricevere nessun aiuto economico dalle istituzioni.

«Non sappiamo come possa essere stato possibile – continua Ciampa – noi comunque abbiamo presentato regolare denuncia». È stato rubato persino un modem mobile e il postamat. Sicuramente un duro colpo per l’associazione che mantiene le proprie attività grazie alla sforzo dei propri soci. Ora probabilmente sarà necessario un aiuto esterno, quello di Civitavecchia per dare qualcosa indietro a qualcuno che non ha mai chiesto nulla per fare del bene alla città e alle sue donne. Intanto anche il comitato locale di Potere al Popolo esprime solidarietà alla Consulta delle donne dopo il furto subito. «Un gesto che risulta ancora più inaccettabile – dichiarano da Pap – se si pensa che la preziosa attività di questa associazione, da sempre al fianco delle donne del territorio, vive soltanto dei piccoli contributi delle sue attiviste. Alla Consulta delle Donne di Civitavecchia ed a tutte le sue volontarie va la nostra convinta ed attiva solidarietà». 

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