Pubblicato il

Santa Marinella, Il Paese che vorrei al fianco di chi sostiene il Centro Boggi

S. MARINELLA – Per la lista civica Il Paese che Vorrei, uno dei punti prioritari del suo programma elettorale è quello del lavoro che a S. Marinella rimane un problema irrisolvibile. «Il 13 maggio di 5 anni fa – dice Daniele Renda – usciva l’edizione zero della rivista Società Vitale. Un’esperienza meravigliosa, del quale mi pregio di aver fatto parte. L’avventura non andò avanti a lungo, ma lasciò sicuramente il segno e gettò le basi per costruire quanto fatto in seguito fino ad arrivare all’esperienza de “Il Paese che Vorrei”. (agg. 18/05 ore 9.21) segue

“CENTRO BOGGI E S. MARINELLA SERVIZI, SITUAZIONE CRITICA”. Nell’edizione pilota scrissi un articolo proprio sulle difficoltà in cui versavano due centri di lavoro importanti per Santa Marinella. In quei giorni la Santa Marinella Servizi lottava per la propria sopravvivenza. i lavoratori del Centro Boggi erano in agitazione per le condizioni in cui erano costretti a operare. Sono passati 5 anni, tanti, tantissimi per chi ogni giorno deve sfangarla potendo contare solo sul proprio stipendio, e le problematiche lavorative di questi enti non sembrano affatto migliorate. Alla S. Marinella Servizi, fortunatamente, non si parla più di scioglimento ma con il default dietro l’angolo i lavoratori si sentono quotidianamente a rischio. Al centro Boggi manifestazioni, agitazioni e proteste sono all’ordine del giorno. Non sembra che vada poi meglio di cinque anni fa. E in più ora si è aggiunta anche la situazione critica dei dipendenti comunali, in agitazione perché alla data attuale non hanno ancora ricevuto parte del salario accessorio 2016».(Agg. 18/05 ore 10.30)

“AL FIANCO DEI LAVORATORI”. «Sembra assurdo che venga denunciato lo stato di agitazione alla prefettura –  continua Renda – quando ai vertici del comune c’è un Commissario Straordinario nominato proprio dal Prefetto. Risulta incomprensibile come si possa giungere sempre al limite prima di poter considerare i problemi. E non sono problemi da poco, riguardano la vita delle persone e delle loro famiglie. Come “Paese che Vorrei” garantiamo che ogni problematica relativa alle politiche lavorative sarà sempre al centro delle nostre azioni, perché dal rispetto degli obblighi contrattuali parte la dignità dei rapporti. Eravamo al fianco dei lavoratori della Santa Marinella Servizi quando manifestarono sotto la sede e nell’ufficio del sindaco. Abbiamo accompagnato i dipendenti del Centro Boggi in tutte le loro iniziative, non per ultima quella in piazza a Civitavecchia e siamo vicini ai dipendenti comunali. Lo abbiamo sempre fatto con la nostra vicinanza, con la nostra solidarietà e con la nostra partecipazione. L’insicurezza di chi lavora è un danno per tutta la collettività. Siamo convinti che un lavoratore non sicuro del proprio posto e del proprio stipendio, rischi di diventare un individuo fragile e come tale ricattabile. Questo non è un bene per nessuno, soprattutto per chi deve ricevere i servizi erogati dagli enti. Lo dice il primo articolo della Costituzione ma lo dice ancor meglio il buon senso chiunque lavori deve essere rispettato. E chi governa questa città gli deve stare vicino”. “Mentre sui dipendenti comunali e sulla Santa Marinella Servizi – conclude l’esponente civico – l’amministrazione è soggetto protagonista, sulle criticità relative al Centro Boggi può e deve far sentire la sua voce. “Il Paese che Vorrei” come cinque anni fa e come sempre, sarà al fianco di chiunque si batterà per far rispettare i propri diritti, partendo dal diritto al lavoro”.(Gi.Ba.) (agg. 18/05 ore 11.30)

ULTIME NEWS