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''Acqua pubblica, si apre uno spiraglio''

''Acqua pubblica, si apre uno spiraglio''

Il sindaco Grando: "E' già rintracciabile sul programma impostato dal nuovo governo uno specifico capitolo sull'acqua pubblica nel quale si legge testualmente che si può garantire la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica del servizio idrico"

LADISPOLI –  E’ atteso per i prossimi giorni un incontro con l’area tecnica della Regione Lazio che ha diffidato il comune a cedere il servizio idrico ad Acea Ato2. Un incontro di vitale importanza, proprio come lo sarà il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla richiesta di revocazione presentata dal comune di Ladispoli. A continuare a sperare e a lottare per il mantenimento del servizio idrico in house è il comune di Ladispoli che ieri ha incontrato a Roma l’assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri. Abbiamo ribadito che non ci arrenderemo alla cessione del servizio idrico integrato ad Acea Ato 2. (agg. 18/05 ore 16.07) segue

ACQUA, NEI PROSSIMI GIORNI INCONTRO CON LA PISANA. “L’assessore Alessandri – ha spiegato Grando – si è dichiarato molto sensibile sul tema e lo ringraziamo pubblicamente per la disponibilità che ha dimostrato, così come è importante sottolineare l’apporto fondamentale di tutti i gruppi consiliari del nostro comune che si sono attivati presso la Regione Lazio e presso l’assessorato stesso per sostenere la posizione dell’amministrazione di Ladispoli. Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro tra l’assessorato e l’area tecnica regionale che ha diffidato il nostro comune a cedere l’acqua ad Acea e in quella sede si cercherà di trovare una soluzione a questo problema o quantomeno di rimandare la questione”. (agg. 18/05 ore 16.30)

ACQUA PUBBLICA, NEL PROGRAMMA DEL GOVERNO UN CAPITOLO DEDICATO. “Questa opportunità, unita al pronunciamento del Consiglio di Stato sulla nostra richiesta di revocazione, è di vitale importanza per poter cogliere eventuali cambiamenti normativi a livello nazionale che ci esentino, finalmente, dall’obbligo di confluire in Acea-Ato2. E’ infatti già rintracciabile sul programma impostato dal nuovo governo uno specifico capitolo sull’acqua pubblica nel quale si legge testualmente che si può garantire la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica del servizio idrico. Normativa che potrebbe aprire ad un ripensamento generale sul modello di gestione del servizio idrico integrato.  Continueremo ad impegnarci su questo fronte condividendo con tutte le forze politiche del nostro territorio questa importante battaglia”. (agg. 18/05 ore 17)

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