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Agraria Tarquinia, Guarisco: ''Ho rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente''

Agraria Tarquinia, Guarisco: ''Ho rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente''

L'assessore  interviene in risposta al gruppo Idea Sviluppo, rimarcando di «aver adempiuto all’impegno morale e politico assunto» «I colleghi consiglieri invece di attaccare il sottoscritto dovrebbero correlarsi con Sergio Borzacchi»  

TARQUINIA – Tutto nelle mani del presidente. È questa, in estrema sintesi, la posizione dell’architetto Marco Guarisco in merito alle contestazioni sollevategli dai suoi colleghi consiglieri di Idea Sviluppo all’Università Agraria di Tarquinia con i quali, in questi giorni, sembra consumarsi uno strappo insanabile. Il giovane assessore dell’ente di via Garibaldi torna infatti a prendere la parola, all’indomani della presa di posizione del gruppo che ha chiesto nei giorni scorsi un consiglio straordinario per discutere la sfiducia nei confronti dello stesso Marco Guarisco «per il mancato rispetto degli accordi pre elettorali». (Agg. 18/05 ore 10.04) segue

“DIMISSIONI NELLE MANI DI BORZACCHI”. «Nella lettera che ho dato alla stampa diverse settimane fa – ricorda Guarisco – ho comunicato che avevo rassegnato le mie dimissioni nelle mani del presidente Sergio Borzacchi perché – spiega – è l’unico soggetto che per normativa  ha il potere di nomina e revoca degli assessori. Quindi è evidente che se Borzacchi accetta le mie dimissioni  e le protocolla decade la mia carica da assessore».Sarà quindi il presidente Borzacchi a doversi relazionare con il gruppo che fa capo al leader Pietro Serafini (assessore comunale) per stabilire il da farsi, alla luce anche della richiesta del gruppo politico di nominare, quale nuovo assessore, Sergio Stella.

«Ho già adempiuto all’impegno morale che avevo assunto con il gruppo Idea Sviluppo, – scandisce Guarisco, smentendo le dichiarazioni che lo vedono irrispettoso degli accordi pre elettorali  – rassegnando le dimissioni da assessore nelle mani del presidente, come già precedentemente comunicato a mezzo stampa. Le dimissioni le ho rassegnate nelle mani del presidente in quanto è l’unico soggetto che ha il potere di nomina e revoca degli assessori; pertanto i colleghi consiglieri di Idea Sviluppo invece di attaccare continuamente il sottoscritto dovrebbero correlarsi con il presidente in merito alla questione divisioni». «Forse attaccano di continuo il sottoscritto – incalza Guarisco –  perché avrebbero preferito le dimissioni da consigliere in luogo di quelle da assessore, per progetti non confessabili e nei quali non voglio neanche addentrarmi».  (Agg. 18/05 ore 10.30)

LA RICHIEESTA DI CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO. Infine Marco Guarisco interviene anche sulla richiesta di consiglio straordinario, bollandola come inattuabile: «Il consiglio straordinario richiesto dai colleghi consiglieri di Idea Sviluppo – spiega l’architetto Guarisco –  avente ad oggetto la mozione di sfiducia  nei confronti del sottoscritto,  non è convocabile in quanto lo statuto vigente non prevede la mozione sfiducia nei confronti di un singolo assessore,  bensì dell’intera giunta esecutiva». (a.r.) (Agg. 18/05 ore 11)

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