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Crociere: a Civitavecchia il terminal più grande d'Europa

Crociere: a Civitavecchia il terminal più grande d'Europa

Taglio del nastro per la struttura sulla quale Rct ha investito 20 milioni di euro. Il presidente Zingaretti ha sottolineato la strategicità dello scalo locale a livello internazionale. Si lavora sui collegamenti viari e ferroviari VIDEO

CIVITAVECCHIA – Un investimento al 100% privato da 20 milioni di euro, 18 mesi di lavoro, 50 imprese impiegate di cui 20 di Civitavecchia, 11mila mq attrezzati, 60 postazioni di check in che possono raddoppiare nei periodi di maggior flusso turistico e la possibilità di movimentare flussi fino a 5mila passeggeri e 9mila bagagli al giorno. Sono questi alcuni dei numeri del terminal crociere “Amerigo Vespucci”, inaugurato ieri sera alla banchina 12 BNord del porto di Civitavecchia e pienamente operativo nell’arco di venti giorni. Numeri che lo rendono uno dei terminal più grandi d’Europa, segnando uno sviluppo importante ed un cambio di passo strategico per Roma Cruise Terminal, la società di proprietà Costa, Msc e Royal Caribbean Cruises. Autorità civili e militari, il cluster marittimo tutto, il mondo politico ed imprenditoriale cittadino, i vertici attuali di Molo Vespucci con il presidente Di Majo e la segretaria generale Roberta Macii ed i vecchi presidenti Giovanni Moscherini e Pasqualino Monti, consiglieri regionali e deputati: erano presenti in tanti al taglio del nastro della struttura. Una festa, con artisti e fuochi d’artificio, la cui organizzazione è stata firmata da Armando Napolitano La Pegna. Un’inaugurazione che ha segnato la volontà di garantire una sempre migliore accoglienza, in termini qualitativi, ai crocieristi che scalano il porto. Quest’anno, come ricordato anche dal presidente Di Majo, Civitavecchia arriverà a 2,4 milioni di passeggeri chiudendo il 2018 con un +9% e ci si aspetta un’ulteriore crescita anche per il 2019, in un settore che vede il porto cittadino primo in Italia e secondo in Europa. (agg. 19/05 ore 12.40)SEGUE

I COMMENTI – “Oggi abbiamo il terminal più bello del Mediterraneo – ha commentato entusiasta il direttore generale Rct John Portelli – da quando la Rct ha cominciato la sua attività la società ha movimentato quasi 23 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia”. “Passando – ha aggiunto il presidente di Rct Franco Ronzi – da 350mila passeggeri di 12 anni fa agli attuali 2,4 milioni. Dobbiamo ringraziare le due tensostrutture posate allora e che ci hanno permesso di arrivare fino a qui, alla realizzazione di questo terminal”. Una struttura che, come sottolineato dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, “diventa strategica per aumentare – ha spiegato – la competitività della portualità europea. Complimenti a chi ha investito perché questa volontà di investire ci dà coraggio, ci stimola e ci chiama ancora di più alle nostre responsabilità e a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni”.   

“Il nuovo terminal – ha quindi aggiunto il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo – consentirà al porto di diventare leader non solo in termini di quantità ma anche in qualità dei servizi offerti ai crocieristi, proiettando il porto nel futuro con l’attracco di navi ancora più grandi. Siamo fieri di quest’opera”. Una struttura che migliora l’accoglienza, come messo in evidenza anche dal sindaco Antonio Cozzolino, “segno che la città – ha commentato – sta andando incontro alla sua vera vocazione, cercando di abbandonare il mono sviluppo industriale che l’ha contraddistinta dal dopoguerra ad oggi. Un’opera che fa il paio con la pianificazione dell’accoglienza da parte del Comune”.

 In termini di unicità il terminal offre uno spazio espositivo con reperti romani ed etruschi affidati dalla capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Cultura per Roma Metropolitana, Viterbo e per l’ Etruria meridionale come testimonianza dell’affascinante storia di Civitavecchia come porto di Roma e del Lazio. Come parte integrante del progetto, la Roma Cruise Terminal ha completato i lavori in banchina con l’installazione di colonne Lan, di una nuova bitta di 250 tonnellate nonché con il ripristino dei parabordi e con l’ufficio della sicurezza. (Agg. 19/05 ore 15.32)

I COLLEGAMENTI – Rimane il problema dei collegamenti viari e ferroviari per evitare che il porto rimanga isolato o comunque difficilmente raggiungibile. Sul versante nord, il presidente Zingaretti ha ribadito l’importanza strategica della Civitavecchia Orte. “Finalmente il cantiere è aperto e tutta l’opera è finanziata, anche quella fino a Civitavecchia. Parliamo di un’infrastruttura che non solo il territorio, ma l’Italia tutta attende da troppi anni”.

Per quanto riguarda invece i collegamenti con la Capitale, è stato il presidente dell’Adsp Di Majo a sottolineare, ancora una volta, la necessità ora di collegare direttamente lo scalo cittadino con l’aeroporto di Fiumicino, in virtù anche dei 2,4 milioni di crocieristi che transitano a Civitavecchia. Una sfida sulla quale il Governatore del Lazio ha glissato, annunciando però come si stia lavorando insieme a Trenitalia per arrivare, nell’arco di due anni, a differenziare il traffico pendolari da quello crocieristico sulla tratta Fl5, proprio per evitare sovrapposizioni e migliorare il servizio per entrambe le categorie. (Agg. 19/05 ore 16.50) 

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