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Pd, bocciata la linea di Ferri

Una nota congiunta di 21 membri del partito che smentiscono alcune dichiarazioni del segretario e tuonano: “Non si può unire il partito con un uomo solo al comando”

Una nota congiunta di 21 membri del partito che smentiscono alcune dichiarazioni del segretario e tuonano: “Non si può unire il partito con un uomo solo al comando”

CIVITAVECCHIA – “Non si può pensare di eliminare l’importanza delle aree azzerando la segretaria con atto unilaterale. Infatti, se da un lato è vero che la segretaria è un organo di nomina del segretario, dall’altro è indispensabile ricordare che la stessa è stata composta  tenendo anche conto della stessa maggioranza che ha eletto Ferri”.

È quanto si legge in una nota a firma di Jenny Crisostomi, Roberto Fiorentini, Marina Pergolesi, Andrea Riga, Valerio Mori, Stefano Ballotari, Enrico Leopardo, Alessandro Braccini, Franco Papa, Sandro Scotti, Roberta Dolenz, Katia Galatolo, Alessio Gatti, Mario Michele Pascale, Lara Cervarelli, Fausto Tranquilli, Valentina Mocci, Daniele Muneroni, Valentina Esposito, Manolo Peris e Silvia Serrau. (agg. 19/05 ore 15.17) segue

SCIOGLIMENTI SEGRETERIA, PAROLE DURE CONTRO FERRI. Parole dure contro la decisione di Ferri di sciogliere la segreteria del Pd locale nel tentativo di ritrovare la tanto agognata unità. Missione che sembra sempre più impossibile per i dem. “Riuscire ad unire il partito – proseguono – facendo in modo che tutti remino nella stessa direzione, è un’idea da condividere ma, non si può fare con un uomo solo al comando. Mai siamo stati contrari all’allargamento della segreteria a tutte le sensibilità del partito che anzi abbiamo più volte sollecitato a Ferri. Di certo – evidenziano i dem – non pensavamo che questo passasse per la nostra cacciata”.  (Agg. 19/05 ore 16)

“NESSUNA TRACCIA DELLE INIZIATIVE PROGRAMMATICHE”. La nota prosegue dura, con i membri del partito democratico locale che sottolineano: “Non c’è stato alcun lavoro di mediazione” e spiegano come lo stesso Ferri eviti ogni confronto, anche telefonico con segreteria e direzione. “Le incertezze e i rallentamenti invece ci sono stati davvero, addebitabili ai discutibili comportamenti dello stesso Ferri che non ha mai saputo o forse voluto – proseguono dal Pd – valorizzare le competenze di quanti lavoravano per il partito. Il segretario evidentemente si è già dimenticato del sostegno e supporto dato sotto la fase congressuale e della disponibilità data a seguire. La direzione non ha mai deliberato su alcun argomento (salvo la nomina del presidente e del segretario amministrativo) e non c’è traccia delle iniziative programmatiche annunciate né di altre iniziative politiche. Rimarremo comunque nel partito – concludono i dem – con le nostre proposte, l’attenzione alta sull’opposizione consigliare e le tante iniziative che cominceremo a mettere in campo già da ora”. (Agg. 19/05 ore 16.30)

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