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Attività post scolastiche per la scuola secondaria

Attività post scolastiche per la scuola secondaria

La delegata Baiocchi annuncia di aver inoltrato la richiesta a tutti gli istituti di Cerveteri  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – La delegata alle politiche scolastiche Pamela Baiocchi ha inviato a tutti gli istituti scolastici di Cerveteri la richiesta di attività post scolastiche indirizzate alla scuola secondaria. La richiesta è stata corredata dalle firme dei genitori.  (Agg. 22/05 ore 11) segue

LA RICHIESTA DEL SERVIZIO POST SCOLASTICO. «Già lo scorso anno diversi genitori avevano espresso la necessità di avere a disposizione un servizio post scolastico anche per scuola secondaria – spiega la delegata Baiocchi – ma questa richiesta non è mai stata avanzata agli istituti in modo ufficiale. Tale servizio sarebbe analogo a quello già attivo da tempo nella scuola dell’infanzia e primaria, sostenuto dagli utenti a tariffa oraria. Questa proposta, se fosse concretizzata, permetterebbe anche ai genitori degli alunni frequentanti la scuola secondaria di poter trattenere i figli presso i locali scolastici, un luogo sicuro e chiaramente familiare ai ragazzi, al fine di per poter far loro svolgere numerose attività nelle ore pomeridiane (discipline sportive, discipline artistiche, laboratori, percorsi di approfondimento nella dottrina scolastica, aree di studio condivise e sorvegliate, ecc..), in attesa del ritiro da parte del genitore».  (Agg. 22/05 ore 11.30)

LA PROPOSTA. Quindi è stata avanzata questa proposta poi ovviamente ogni istituto ha libertà di  scelta ma sembra già che alcuni sono favorevoli ritenendola una iniziativa valida.  
«Le scuole ‘‘porte aperte’’ in Italia sono in crescente aumento e rappresentano una reale possibilità per vivere la scuola sotto un diverso punto di vista: quello di ‘‘centro ricreativo’’. Questo – continua Baiocchi – potrebbe essere un primo piccolo passo verso prospettive future, come le realtà scolastiche del nord Europa dove le scuole sono sempre aperte, operative e offrono numerosi servizi ed attività ai ragazzi, diventando anche nei mesi della pausa didattica un valido e sicuro punto di riferimento per i genitori. Per ora, senza andare troppo oltre, attendiamo fiduciosi un accenno da parte degli istituti riguardo l’attivazione di di un servizio utile alle famiglie», conclude Pamela Baiocchi. (Agg. 22/05 ore 12)

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