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Campeggi, passa la variante al Prg

Campeggi, passa la variante al Prg

L'atto necessario per dare seguito alla perimetrazione delle aree dove insistono le aree camping. I cinque stelle hanno votato contro

LADISPOLI – Diciotto voti a favore e tre contrari. La variante al Piano Regolatore per l’inserimento delle strutture ricettive all’aria aperta esistenti alla data dell’entrata in vigore della legge regionale 30/1974, perimetrate con la deliberazione del consiglio comunale n. 8 del 08 marzo 2012, in attuazione della legge regionale Lazio n. 14/2011 – articolo 3 comma 2 lettera e (La Torretta e Il Queen) è passata in consiglio comunale tra gli applausi dei gestori dei camping di via Roma. Un documento, quello votato ieri dalla massima assise cittadina di Ladispoli che di fatto va a chiudere un procedimento iniziato diversi anni fa e fino a ieri mai concluso. Si tratta come spiegato dal vicesindaco Pierpaolo Perretta del «primo di una serie di atti che andranno a rilanciare l’intera area». La variante ha trovato il consenso oltre che della maggioranza, anche dell’opposizione, a eccezion fatta del Movimento 5 Stelle che ha puntato i riflettori su una serie di errori effettuati dall’amministrazione (secondo quanto spiegato ieri sera dal consigliere Antonio Pizzuti Piccoli, ndr) nel considerare alcuni riferimenti normativi piuttosto che altri; tanto che il consigliere comunale ha chiesto al segretario generale di inviare la documentazione (compreso il parere negativo dei cinque Stelle) alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per le verifiche del caso. Richiesta respinta dal segretario stesso, la dottoressa Calandra che ha spiegato come la delibera ha già trovato, da parte sua, parere di conformità: «Quando l’atto sarà pubblicato – ha detto Calandra – lei stesso (riferendosi a Pizzuti Piccoli) se vuole potrà inviarlo alla Procura. Io non voglio e non devo». (agg. 22/05 ore 7.33) segue

IL MOVIMENTO 5 STELLE: «DELIBERA “TAPPA BUCHI”». La delibera alla fine passata con i voti della maggioranza e di gran parte dell’opposizione ha trovato il voto contrario del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Per i grillini, come spiegato da Antonio Pizzuti Piccoli durante la sua dichiarazione di voto, il piano paesaggistico dovrebbe prevalere (come sancito anche dalla Corte costituzionale e dal Consiglio di Stato) su tutti gli altri piani, compreso quello urbanistico. Per i grillini, l’amministrazione, nel portare avanti la variante sarebbe dunque illegittima. Una dura presa di posizione, ribadita anche a oltre 12 ore dalla chiusura dei lavori della massima assise cittadina. «Il nostro voto contrario, è stato un atto dovuto – hanno detto – perché ancora una volta, portando a compimento un iter nebuloso e fallace, a cui anche i funzionari della Regione e della Città Metropolitana non se la sono sentita di dare l’ok, l’amministrazione comunale non si cura, o quantomeno presta il fianco, ad ulteriori problemi che sorgeranno sull’area di Torre Flavia,allontanando le prospettive di poter favorire in quella zona lo sviluppo di una attività turistica». Per i grillini, quella approvata ieri dalla massima assise cittadina non è nient’altro che una delibera “tappa buchi” «che cerca di salvare questo e quello senza omogeneità. Perché l’amministrazione non ha subito attivato un piano di recupero generale dell’area pianificando e progettando una realtà di sviluppo imprenditoriale compatibile e rispettosa del paesaggio e dell’ambiente? Noi siamo i primi a voler tutelare il nostro territorio e le sue bellezze, uniche ricchezze che potranno garantire un futuro lavorativo ai nostri giovani; siamo i primi a considerare i tanti operatori turistici di Ladispoli parte lesa in questi lunghi anni di inadempienze e immobilismo amministrativo. Lo sviluppo sostenibile delle attività ricettive di via Roma era un punto fermo del nostro programma elettorale ed è ancora un obiettivo che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli intende portare a compimento, ma non con questi percorsi inadeguati, privi di pianificazione ed ingannevoli verso la cittadinanza». (agg. 22/05 ore 11)

PIERINI: «ITER INIZIATO DALLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE E CHE NON PUO’ CHE TROVARCI FAVOREVOLI». Le contestazioni del Movimento 5 Stelle non sono servite però a fermare l’approvazione in consiglio. Favorevoli, oltre che i consiglieri di maggioranza, anche l’ex assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini che ha sottolineato come il suo gruppo non possa che essere a favore della variante al Prg per quelle aree, essendo un iter iniziato con la passata amministrazione. «E’ utile – ha detto – dare una “disciplina” a quel territorio e per questo voteremo a favore». Dello stesso avviso anche il consigliere Eugenio Trani per il gruppo consiliare Ladispoli Città e il consigliere del Pd Monica Forchetta. Intanto, dalla maggioranza hanno sottolineato come quello che negli anni si è sviluppato a Torre Flavia, grazie all’attività delle aree camping non sia nient’altro che «un turismo buono, ecologico e non invasivo» come detto dal consigliere Filippo Moretti che, proprio come il “collega” Luca Quintavalle ha invitato i consiglieri tutti a scindere l’iter burocratico dalle indagini che sta portando avanti la magistratura. «Governare una città – ha infine sottolineato Moretti – è responsabilità e noi ci stiamo assumendo questa responsabilità». (agg. 22/05 ore 11.30)

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