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Csp, Forza Italia preoccupata

Il coordinamento del partito denuncia una serie di problemi che rischiano di trasformare Civitavecchia Servizi Pubblici "in un carrozzone ben peggiore della Hcs che l'ha preceduta". Per 300 dipendenti Tfr, ferie e permessi sarebbero rimasti nelle società di provenienza 

Il coordinamento del partito denuncia una serie di problemi che rischiano di trasformare Civitavecchia Servizi Pubblici "in un carrozzone ben peggiore della Hcs che l'ha preceduta". Per 300 dipendenti Tfr, ferie e permessi sarebbero rimasti nelle società di provenienza 

CIVITAVECCHIA – Si dice preoccupata Forza Italia, intervenuta sulla situazione critica che sta affrontando Civitavecchia Servizi Pubblici, “società – hanno spiegato dal coordinamento partito – che rischia di diventare un carrozzone ben peggiore della Hcs che l’ha preceduta. Mentre circa 380 dipendenti sono costretti a fare sacrifici economici, con una decurtazione di una giornata al mese, apprendiamo che a quattro di loro in questi giorni sono stati riconosciuti avanzamenti di livello, con scatti di diversi livelli per ciascuno di questi fortunati dipendenti. Avevamo già appreso, anche grazie all’accesso agli atti del consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, che l’Amministratore Unico di Csp aveva ottenuto una generosa revisione del compenso: la parte fissa cresciuta da 60.000 euro, importo massimo peraltro stabilito nel bando pubblico e, quindi, in teoria non modificabile, ad 85.000 euro, con una parte variabile di ulteriori 60.000 euro, per un totale di ben 145.000 euro”.

Ma non sarebbe solo questo a preoccupare gli azzurri: in questi giorni infatti hanno fatto la loro comparsa due ulteriori novità, relative ai dipendenti provenienti dalle Sot Città Pulita, Argo ed Ippocrate. “Il Tfr di questi circa 300 dipendenti sarebbe rimasto nelle società di provenienza e, quindi, a coloro i quali, nell’esercizio dei diritti previsti dalla legge – hanno aggiunto – stanno legittimamente chiedendo degli anticipi per sostenere spese sanitarie o per acquistare la prima casa, la Csp oppone un diniego: spesso si tratta di dipendenti con una anzianità di oltre trenta anni. Per non parlare delle ferie e permessi, che sembrerebbe che per i dipendenti più “sfortunati”, ossia questi trecento, sarebbero rimaste nelle società di provenienza, con la conseguenza che molto di loro avrebbero già un saldo negativo delle ferie ma, soprattutto, sarebbero esposti al rischio di vedere andare in fumo intere settimane di ferie non godute, i cui importi non sarebbero certamente corrisposti da nessuno in caso di (probabile) fallimento delle Sot”. 

A questo punto il partito si chiede con quale criterio l’Amministrazione Comunale abbia scelto e selezionato “questi apprendisti stregoni che, lautamente pagati con i soldi dei cittadini civitavecchiesi – hanno aggiunto – hanno in questi quattro anni costruito il mostro Csp, che sta divorando, oltre ai soldi ed ai diritti dei lavoratori, anche tanti soldi dei contribuenti civitavecchiesi: si tratta davvero un totale fallimento dei pentastellati, che rende la misura della loro assoluta inadeguatezza ed incapacità, con la quale hanno letteralmente devastato la nostra Civitavecchia”. 

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