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Denunciate cinque persone

Denunciate cinque persone

Il candidato sindaco del centrosinistra Pietro Tidei  si ribella alle minacce

SANTA MARINELLA – Comincia a diventare pesante il clima in città, in vista delle elezioni amministrative. Dopo i continui attacchi subiti nei giorni scorsi, la coalizione di centro sinistra che vede come candidato sindaco Pietro Tidei ha deciso di non subire più atti diffamatori rivoltigli da personaggi politici e cittadini comuni su facebook. In un post, il segretario del Pd Pierluigi D’Emilio e lo stesso Pietro Tidei, hanno minacciato di passare alle vie legali contro chiunque continuerà a postare commenti diffamatori indirizzati a persone o candidati iscritti alle forze della coalizione. (Agg. 22/05 ore 9.34) segue

DENUNCIATE CINQUE PERSONE. Secondo una nota del candidato sindaco, ieri mattina si è proceduto a denunciare cinque persone che, dai social network, hanno preso di mira esponenti delle liste che fanno riferimento a Pietro Tidei. In risposta a queste minacce, la lista Il Paese che Vorrei precisa “In riferimento alla minaccia di querele riportata in un post di Pierluigi d’Emilio – si legge nella nota – ci preme sottolineare che la nostra candidata si occupa di politiche sociali e non ci risulta si sia mai espressa su temi d’urbanistica o di licenze edilizie. Non sappiamo pertanto se si tratta di isteria elettorale o di un caso di omonimia. Qualora di omonimia si trattasse, manifestiamo la nostra piena solidarietà alla libera cittadina che ha, forse, erroneamente attribuito a Tidei delle responsabilità senza conoscere nel dettaglio i termini della questione. Arroganza, intimidazioni e minacce fanno parte di un esercizio del potere che vorremmo vedere cancellato per sempre dal nostro territorio. Quindi, pur non conoscendo le propensioni politiche della persona chiamata in causa in questa polemica, né i dettagli, siamo pronti a sostenere le vittime di comportamenti intimidatori in qualunque sede si ritenesse opportuno».(Agg. 22/05 ore 10.15)

ELIMINATE SCRITTE OFFENSIVE. «Inoltre abbiamo proceduto nei giorni scorsi a rimuovere dai muri delle abitazioni di Capolinaro numerose scritte offensive inneggianti al fascismo, all’antisemitismo, allo stupro, all’omofobia e alla violenza. Non possiamo tollerare che la nostra comunità dia questa immagine di se». (Agg. 22/05 ore 10.45)

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