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Interporto, sospesa la gara

Giudice fallimentare e curatore hanno accolto la richiesta di un gruppo internazionale specializzato nella logistica interessato alla piattaforma. L’azienda è stata accompagnata da una delegazione del Comune per un sopralluogo all’interno dell’area: fiducioso il consigliere Fortunato 

Giudice fallimentare e curatore hanno accolto la richiesta di un gruppo internazionale specializzato nella logistica interessato alla piattaforma. L’azienda è stata accompagnata da una delegazione del Comune per un sopralluogo all’interno dell’area: fiducioso il consigliere Fortunato 

CIVITAVECCHIA – Si sarebbero dovute aprire oggi le buste con le possibili offerte di acquisto per l’Interporto di Civitavecchia. E invece, nei giorni scorsi, il giudice Fallimentare, d’accordo con il curatore Angelo Novellino, ha deciso di sospendere la gara, la settima dall’inizio del procedimento. E questo perché il gestore della vendita ha ritenuto di dover accogliere la richiesta di un possibile gruppo interessato alla piattaforma logistica. Si tratterebbe di un gruppo internazionale specializzato nella logistica che avrebbe richiesto del tempo per effettuare verifiche sulla struttura. Già ad inizio mese alcuni tecnici sono stati inviati a Civitavecchia e sono stati accompagnati da una delegazione del Pincio, guiidata dal sindaco Antonio Cozzolino, per effettuare un sopralluogo alla piattaforma logistica, dimostrando particolare interesse. 
«Una serie di ricognizioni – ha spiegato il delegato del Comune Francesco Fortunato – per presentare al gruppo interessato un quadro dettagliato e preciso dell’Interporto. Dai rilevanti, dalle domande, da quanto visto i tecnici si sono mostrati più che interessati». Uno spiraglio positivo, dopo sei aste andate deserte, nonostante il prezzo per l’acquisto del ramo d’azienda sia stato notevolmente abbassato, fino ad arrivare a 4 milioni di euro. 
«Negli ultimi quattro anni – ha aggiunto Fortunato – nessuno ha mai mostrato un simile interesse o ha mai rivolto richieste così approfondite sulla struttura. Parliamo di un gruppo molto importante nel settore della logistica, in Europa conta migliaia di dipendenti e anche in Italia, negli ultimi tempi, sta investendo molto in centri logistici per una presenza sempre più capillare sul territorio». 
Un quadro che farebbe ben sperare ed un interesse reale, tale da convincere lo stesso giudice fallimentare a sospendere la gara, posticipandola di un paio di mesi. Il gruppo francese, quindi, potrà ora avere tutto il tempo utile per valutare in modo più approfondito la congruità dell’operazione, tirare le somme e poter così partecipare all’asta, provando a dare una svolta a quell’area che non è mai riuscita a decollare, nonostante la posizione strategica sul territorio, a ridosso del porto e vicino alla Capitale. 

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