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Marongiu: ''Il Comune deve garantire l’uso sociale degli impianti sportivi''

Marongiu: ''Il Comune deve garantire l’uso sociale degli impianti sportivi''

Lo ha detto il candidato sindaco Roberto Marongiu all’incontro svoltosi lunedì con i cittadini

SANTA MARINELLA – Si è svolto lunedì un nuovo incontro per i cittadini elettori, organizzato dalle liste di Roberto Marongiu, Passione Civica e Politica Etica. Nella prima parte dell’evento il candidato a sindaco ha descritto il programma elettorale, mentre nella seconda è stato dato spazio alle domande dei partecipanti. La platea era composta maggiormente da operatori del settore sportivo e da professionisti che lavorano nel settore ambientale. L’interesse è stato alto per quella parte di progetti dedicati alla riqualificazione delle strutture sportive e per quelli relativi al miglioramento dei servizi alla persona. 
 «Il Comune ha tra le sue finalità la promozione dello sport e dei suoi valori, quale strumento diffuso di forte socializzazione ed accrescimento della qualità della vita, elemento fondamentale per la salute e l’educazione dell’individuo, fattore di inclusione sociale e di pari opportunità – dice Roberto Marongiu – Nel rispetto di questi principi, il Comune ha l’obbligo, in caso di affidamento o gestione degli stessi a terzi, di garantire l’uso sociale degli impianti. Inoltre il Comune ha anche l’obbligo di verificare la solidità finanziaria, il piano organizzativo, il piano del personale impiegato e il controllo della qualità del servizio erogato».
Roberto Marongiu ha parlato dei progetti dedicati alla riqualificazione degli istituti scolastici e degli spazi adiacenti: questi potranno diventare delle aree dedicate al calcio, al basket o al fitness; ad uso esclusivo degli studenti durante il periodo scolastico, ma a disposizione di tutta l’utenza nel periodo estivo.
Roberto Marongiu ci tiene a precisare che questi progetti saranno realizzati tutti grazie a bandi di gara o grazie ad iniziative di privati. Saranno tutti caratterizzati dall’unica finalità di creare servizi pubblici, senza gravare sulle tasche dei cittadini.
«Partendo da queste premesse e proprio per garantire la promozione dello sport e dei suoi valori abbiamo pensato che «gli impianti sportivi» essendo beni di proprietà del comune destinato ad un pubblico servizio e pertanto assoggettato al regime dei beni patrimoniali indisponibili, i quali non possono essere sottratti alla loro destinazione, ma impiegati in favore della collettività, sia naturale assumerne direttamente la loro gestione. I fruitori del servizio saranno sia le associazioni sportive dilettantistiche sia i singoli cittadini»

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