Pubblicato il

Caso Tfr, Cozzolino: ''Nessuna preoccupazione''. Grasso: ''Bugiardo''

Caso Tfr, Cozzolino: ''Nessuna preoccupazione''. Grasso: ''Bugiardo''

Il Sindaco cerca di tranquillizzare i lavoratori di Csp: intanto ieri è stato ripresentato il concordato di Hcs. Il capogruppo La Svolta torna all'attacco: "Il primo cittadino continua ad illudere cittadini e dipendenti: la nuova società è peggio di Hcs. Toccherà a noi salvare l'azienda e la città dal disastro M5S". I sindacati confermano il sit-in di protesta lunedì mattina a piazzale del Pincio   

CIVITAVECCHIA – Getta acqua sul fuoco il sindaco Antonio Cozzolino, cercando di spegnere le polemiche e le critiche che giudica inutili e pretestuose, e rassicurando i lavoratori di Civitavecchia Servizi Pubblici sulla questione legata al Tfr, rimasto a quando pare nelle sot di provenienza.

Per quanto riguarda Hcs ed Ippocrate, secondo il primo cittadino non ci sono problemi. “I debiti nei confronti dei lavoratori – ha infatti spiegato – vengono pagati nei concordati: proprio ieri è stato ripresentato quello relativo ad Hcs e, nei prossimi giorni, porteremo all’attenzione del Tribunale anche quello relativo ad Ippocrate”.

Il problema maggiore, a quanto pare, riguarderebbe i lavoratori delle ex sot Argo e Città Pulita. “Insieme all’amministratore unico di Csp Francesco de Leva – ha aggiunto Cozzolino – abbiamo incontrato nei giorni scorsi i lavoratori del comparto autoferrotranviere, ai quali abbiamo chiesto un paio di settimane di tempo per valutare alcune possibili soluzioni che sono già allo studio degli uffici. E manterremo questa tempistica, arrivando a prospettare quella che sarà la strada che intenderemo seguire”. Per quanto riguarda invece Città Pulita, nonostante la questione sarebbe meno preoccupante, il sindaco Cozzolino si sarebbe recato questa mattina alla sede della società per spiegare la situazione e cercare di tranquillizzare i lavoratori. “Il Tfr, come debito privilegiato – ha aggiunto il Sindaco – sarà pagato nell’ambito del concordato. In caso di fallimento la sot prenderà dal concordato di Hcs le risorse sufficienti per pagare al 100% i debiti verso i dipendenti. La questione è quindi già in corso di risoluzione, come lo è da quattro anni tutta la vicenda municipalizzate: stiamo lavorando al salvataggio e oggi lavoratori e servizi sono al sicuro, e noi stiamo continuando a pagare i debiti con 10 milioni di euro”.

Il capogruppo La Svolta Massimiliano Grasso non ci sta, e accusa il sindaco di illudere cittadini e lavoratori di Csp solo per tentare di giustificare i propri disastri. “Il guaio dei Tfr lo ha causato lui, con i vari liquidatori, consulenti e amministratori – ha spiegato – e ora promette di porvi rimedio. Quanto alla favoletta di aver salvato i posti di lavoro (a scapito dei contribuenti e dei creditori delle municipalizzate), non sarei tanto sicuro neppure di questo: i risultati di Csp si annunciano poter essere addirittura peggiori di quelli di Hcs. Grazie al Sindaco e all’amministrazione M5S, che per “risanare” i conti del comune hanno previsto dei contratti di servizio tutti in perdita per l’azienda, che con De Leva li ha accettati senza battere ciglio, pur sapendo che non erano congrui. Ecco forse uno dei motivi per il premio allo stesso amministratore, che si è visto aumentare di 25.000 euro dal Sindaco-socio l’emolumento fisso. Ora vedremo i conti – ha aggiunto – ma con contratti del genere delle due l’una: o la Csp si limita a fare quanto previsto con mezzi e personale ridotto, fino all’ammontare del contratto, senza quindi rendere un servizio decente alla città, oppure la “HCS2” è destinata da subito a perdere più dell’Hcs originale. Nel frattempo, tra concordati rinnovati e ripresentati grazie al giudice, e procedure di fallimento ancora da aprirsi, continuiamo a pagare cifre da capogiro ai vari liquidatori, tra cui spicca il dottor Micchi che ancora fattura ad Hcs, Città Pulita e Argo 10-12mila euro al mese per società ormai svuotate, mentre ai dipendenti si continua a togliere una giornata al mese di stipendio per solidarietà, e nonostante la segretaria generale abbia diffidato il Sindaco e l’amministrazione a recuperare parte dei soldi, perché a suo avviso non erano dovuti. Toccherà a noi e a quanti hanno a cuore le sorti della città, tra un anno – ha cocluso Grasso – salvare realmente l’azienda, i dipendenti e i cittadini, con un piano di risanamento e rilancio che consenta di ottenere nuovi ricavi ed erogare servizi con standard di qualità, a costo zero per i contribuenti”.

Intanto sindacati e lavoratori hanno confermato il sit-in di lunedì mattina, a partire dalle 10, a piazzale del Pincio. Nel frattempo, all’interno dell’aula Pucci, è in programma il consiglio comunale nel corso del quale sarà portata in approvazione la delibera per la trasformazione dell’organo amministrativo di Civitavecchia Servizi Pubblici da monocratico a collegiale, con la definizione dei criteri generali dell’indennità di risultato all’organo amministrativo della società. 

ULTIME NEWS