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''Il Comune paghi il debito''

''Il Comune paghi il debito''

Intervento del presidente pro tempore della cooperativa sociale Cristiana Alfa che illustra la situazione finanziaria La coop sta navigando in cattive acque a causa di un debito d’Iva accumulato anche per le mancate entrate  dovute da parte dell’amministrazione

ALLUMIERE – Si torna a parlare della Cooperativa Sociale Cristiana Alfa di Allumiere con un’intervista a Balilla Piermarini, presidente di Alfa fino a gennaio e poi dissionario, ma ancora presidente pro tempore. “La Cooperativa sta navigando in cattive acque a causa di un debito d’Iva che la Cooperativa ha con lo Stato e quindi il Comune di Allumiere ha ricevuto un decreto per pignorare i crediti che la Cooperativa ha con il Comune – spiega Piermarini – e sto facendo di tutto per i dipendenti, anche per gli ecovolontari, mase i pagamenti dovuti, da parte dell’amministrazione comunale,fossero arrivati per tempo, non avremmo avuto problemi conl’Agenzia delle Entrate, perché avremmo potuto continuare a pagarei debiti contratti nel 2011 e nel 2012 ”. Alfa, infatti, è debitrice versol’Agenzia delle Entrate di 73622,46euro; oltre a questa c’è un’altracartella che i soci stavano pagando e ora la situazione è delicata. Il problema grande adesso e il fatto che, dopo la diffida che l’Agenziadelle Entrate ha inviato al Comune di Allumiere a non pagare glioperai per i lavori svolti negli ultimi mesi per recuperare una partedi quanto dovuto, la cooperativa Alfa oltre a non poter rispettare lescadenze delle cartelle esattoriali non può neanche pagare gli operai,alcuni dei quali sono comprensibilmente sul piede di guerra. (Agg. 27/05 ore 8.04) segue

LA VICENDA.  Piermarini è un uomo molto noto e stimato in tutto il comprensorio e ha ricoperto sempre con onore e ai massimi livelli i suoi compiti facendosi apprezzare per la sua serietà, per il suo impegno nel sociale e per il suo essere integgerrimo. Piermarini a luglio del 2016 è stato nominato presidente di Alfa: “Il 21 luglio ho richiesto al commercialista il bilancio di Alfa: a quella data la Cooperativa era formalmente in attivo. Non mi sono preoccupato tanto delle attività e delle passività ma di dare un’organizzazione al modo di fare contabilità. Non ho mai percepito compenso, ho preso un piccolo rimborso spese per la macchina per le uscite. Per la Coop uso luce, pc, internet, stampante e telefono mio e a mie spese. Ho cercato di sistemare la contabilità degli operai per ottimizzare tutto è per verificare se c’erano margini di spreco o di risparmio”. Piermarini poi spiega che all’inizio del suo mandato ha avuto uno scontro con l’allora sindaco, Augusto Battilocchio: “poi mi sono dimesso e poi ho chiarito con Battilocchio e abbiamo lavorato bene e così ho pagato l’Iva arretrata per 15mila euro grazie al condono e in un anno ho recuperato 20mila euro. C’erano rimaste due rate da 2500 euro di aprile e luglio; poi visto che il Comune non ha dato più niente non ho più potuto pagare”. Piermarini poi evidenzia che la Coop vanta un credito nei confronti del Comune di 43mila euro. “Il 28 aprile 2017 abbiamo ricevuto la commessa di svolgere la raccolta differenziata con mezzi del Comune per 1400 euro più l’Iva; a febbraio 2018 noi abbiamo emesso fattura e a fine febbraio il Comune ci ha chiesto di rifare la fattura perché c’era l’Iva sbagliata. Il primo marzo è passato, guarda caso, il nuovo decreto. Perché ilComune parla di pignoramenti quando il decreto del 2008 rimarcaespressamente l’impossibilità di pignorare cifre al di sotto dei 5000euro e le nostre ultime fatture si aggirano tutte intorno ai 4000?Quando noi abbiamo vinto l’appalto il Comune ha chiesto all’Agenzia delle Entrate la situazione della Coop Alfa e l’Agenzia delle Entrate ha inviato il decreto al Comune”.  (Agg. 27/05 ore 8.40)

IN ATTESA DEGLI STIPENDI. Piermarini sottolinea poi che: “Dopo una approfondita revisione dei bilanci precedenti(dal periodo che va dal primo aprile 2011 al 30 settembre 2015,quando Alfa aveva l’appalto dei lavori) è uscito fuori che il Comunedeve alla nostra Cooperativa 157mila euro, l’equivalente cioè dellasomma non corrisposta negli ultimi cinque anni. Se ci venisse pagato questo debito potremmo estinguere il debito con l’Agenziadelle Entrate e pagare gli operai per il lavoro portato avanti. stando aquanto spiegato da Piermarini la vecchia amministrazione ha undebito di ben 157668,66 euro; e quella attuale di 47mila. “Per tutti questi problemi noi abbiamo rinunciato a vari appalti; per fortuna l’Agraria di Allumiere e quella di Tolfa e la Comon hanno accettato di passare l’appalto ad Alfa 1 – conclude Piermarini – I dipendenti debbono prendere ancora gli stipendi febbraio, marzo e una settimana di aprile più il Tfr. Coi 47mila euro che ci deve il Comune pagheremmo tutti gli stipendi e parte dei Tfr. Il Comune non può negarci i soldi per i dipendenti. La legge, infatti, dice che ”le sommedovute ai lavoratori non sono pignorabili”. Ora la situazione è nelle mani di un legale e del sindacato Ugl di Civitavecchia”.  (Agg. 27/05 ore 9.10)

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