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Montino: ''Aeroporto, un sì condizionato''

Montino: ''Aeroporto, un sì condizionato''

Fiumicino. Il Sindaco. ''Siamo stati sempre chiari: ok alle opere dentro il sedime esistente, non fuori. Pretestuosi gli attacchi del Movimento 5 Stelle''

FIUMICINO – “I cinque stelle mentono oppure non sono in grado di capire un intervento pubblico, per quanto breve”. Lo dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, candidato al secondo mandato con il centrosinistra, rispondendo alle affermazioni del M5S cittadino sulla nuova Business City.
“All’incontro per la presentazione della nuova Business City che si è tenuto all’aeroporto Da Vinci lo scorso 23 maggio – continua Montino – ho ribadito la mia posizione nota da tempo: lo sviluppo dello scalo va pensato nell’attuale sedime, senza ulteriori cementificazioni che colpirebbero il territorio di Fiumicino”. (Agg. 29/05 ore 8.25) segue

LE CRITICHE DI MONTINO. “C’erano anche loro, è vero – aggiunge il sindaco -, ma non si sono accorti che l’unica a parlare senza dire assolutamente niente è stata proprio la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi”.
“Noi ostacoliamo le cose che non condividiamo, come l’espansione dell’area aeroportuale a nord – sottolinea Montino-. Ma se ci limitiamo ad interventi nel sedime attuale, con un ammodernamento delle strutture esistenti, senza ipotesi di consumo di spazio, possiamo fare dei numeri importanti e innalzare la qualità del sistema aeroportuale romano con risultati di rilievo anche in termini di quantità di voli. Per questo, il progetto che migliora qualità, strutture e organizzazione, va nella direzione giusta”.
“Ho ribadito anche che rimane il problema del collegamento esterno e l’impatto che ha questa struttura con la città di Roma e con il territorio di Fiumicino. Non possiamo solo ragionare col ponte della Scafa o piccoli aggiustamenti: occorre mettere mano alla struttura ferroviaria. (agg. 29/05 ore 9)

LA RICHIESTA DI UN TAVOLO INTERISTITUZIONALE. La proposta che ho fatto a Riggio è molto chiara: permetterci un tavolo interistituzionale per ragionare, in modo preciso e con tutti gli attori in causa, del sistema infrastrutturale che abbiamo intorno per non isolare la nuova realizzazione. Questa è la nostra posizione da sempre, strettamente collegata al tema occupazionale. Noi dobbiamo avere delle regole perché quella che è la più grande “fabbrica” che abbiamo non abbia lavoratori con contratti a otto o sei mesi” – conclude Montino. (Agg. 29/05 ore 9.30)

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