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Calicchio: ''Basta sciacallaggio sui servizi sociali''

Calicchio: ''Basta sciacallaggio sui servizi sociali''

Fiumicino. Lassessore: ''Una campagna elettorale sulla pelle dei più deboli. Le case popolari? Non è l’amministrazione comunale a stilare le graduatorie''

FIUMICINO – “Il mio ruolo di Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino dal 2013 ad oggi mi impone alcune valutazioni e riflessioni necessarie a risposta della becera campagna elettorale che si sta improntando principalmente sulla denigrazione di fatti e risposte concrete continuamente fornite alla cittadinanza, in particolare sulla questione della gestione dell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”.
E’ quanto afferma l’Assessore Paolo Calicchio, candidato capolista per il Partito Democratico alle prossime elezioni comunali. (Agg. 30/05 ore 10.45) Segue

CASE POPOLARI, I REQUISITI. “Vorrei prima di tutto specificare, per chi forse ignora il ruolo e la competenza dell’Area Servizi Sociali di un Comune, che solo e soltanto l’Ater concorre a dare titoli, al recupero degli affitti, agli sfratti ed alla manutenzione delle strutture abitative. Sulla base della L.R. n. 12 del 06/08/1999 si stabiliscono i requisiti di partecipazione alla domanda di alloggio popolare,  i quali sono sanciti dalla Costituzione e identici a quelli applicati per i concorsi pubblici, vale a dire: cittadinanza italiana, o cittadinanza di Stato aderente all’Unione Europea, altrimenti titolari della carta di soggiorno e/o straniero regolarmente soggiornante con iscrizione alle Liste di Collocamento o con regolare attività di lavoro.
A questi si affiancano gli ulteriori requisiti più specifici, quali: residenza nel Comune di Fiumicino, oppure attività lavorativa principale in loco, altrimenti essere attualmente lavoratore emigrato all’estero. Questi principi sono gli stessi da ben 19 anni, mai modificati neanche dalle presidenze regionali di centro destra di Storace o Polverini. (Agg. 30/05 ore 11.20)

CRITICA ALLA POLITICA. Risulta quindi fuorviante la mera attenzione politico elettorale concentratasi sulle assegnazioni di alloggi a persone con nome straniero, dato che tali nominativi appartengono ad utenti legittimati ad ottenere l’abitazione, come stabilito dalla Costituzione Italiana e dalla legge regionale già menzionata. (agg. 30/05 ore 12)

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