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Caso Tfr, Cozzolino chiede conto a De Leva

Caso Tfr, Cozzolino chiede conto a De Leva

Il Sindaco prima attacca la stampa, poi ammette dei “problemi di comunicazione” di cui l’amministratore unico di Csp sarà chiamato a rispondere. Nel frattempo in consiglio la maggioranza approva la delibera per la trasformazione dell'organo amministrativo della società da monocratico a collegiale, a tre membri, con la definizione dei criteri generali dell'indennità di risultato. PROTESTANO I LAVORATORI Nel corso della seduta in discussione anche la questione Sgm/Scala e il nuovo regolamento per piazza della Vita

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino chiederà conto all’amministratore unico  di Csp sulla questione del Tfr rimasto nelle vecchie sot per i lavoratori ex Città Pulita ed Argo. 

In consiglio comunale, dopo aver sparato a zero contro la stampa rea di aver messo in allarme i dipendenti di Csp, ricordando lo sforzo fatto dall’amministrazione per tentare di salvare le partecipate, il Sindaco alla fine ha ammesso i problema. “Probabilmente – ha spiegato – c’è stato qualche errore di comunicazione e l’amministratore unico ne risponderà a me”. 

In effetti la questione del Tfr, delle ferie e dei permessi rimasti nelle sot di provenienza l’aveva sollevata nei giorni scorsi lo stesso De Leva con la circolare inviata ai dipendenti interessati, nella quale si legge che il Tfr è rimasto “di competenza delle società cedenti che provvederanno, in esito alle procedure concorsuali in corso – ha spiegato l’amministratore unico – alla relativa liquidazione a favore degli aventi diritto, nelle forme previste dalla legge. In ogni caso è allo studio la procedura per garantire l’integrale corresponsione dell’intero importo del Tfr maturato da ciascun dipendente. Il Sindaco ed il sottoscritto si sono impegnati a studiare, con i tecnici e con i massimi dirigenti di Inps, il percorso migliore e più rapido da siggerire ai dipendenti per ottenere la liquidazione delgi importi relativi alla quota di Tfr accantonato in azienda e di competenza delle società di apartenenza”. “Certo, non è un politico – ha aggiunto Cozzolino – perché a nessun politico sarebbe venuto in mente di emanare una circolare del genere a due giorni dal consiglio, una comunicazione estemporanea ed inopportuna”. (agg. 28/05 ore 10.12) SEGUE

NOMINATE ALTRE DUE FIGURE. Anche per questo motivo l’amministrazione, come approvato oggi in Consiglio comunale, ha deciso di affiancare a De Leva altre due figure, modificando l’organo amministrativo da monocratico a collegiale: l’organo amministrativo collegiale sarà costituito entro il 31 maggio – nominando il secondo e terzo candidato dell’evidenza pubblica con la quale venne nominato De Leva – e drerà in carica fino al 31 dicembre 2021, non più fino alla decadenza dell’amministrazione comunale, con possibilità di revoca per giusta causa.

Una proposta contestata dai tanti lavoratori presenti in aula, ai quali è stato chiesto il sacrificio di una giornata di solidarietà. In realtà la decisione è stata anche criticata da uno spettatore d’eccezione, l’ex assessore Marco Savignani, presente in aula. “Capisco i lavoratori – ha infatti commentato – avevo sempre evitato questa scelta. Però si rende necessaria scontrandosi con le esigenze reali e con una società difficilmente gestibile, soprattutto dal punto di vista del personale. Questo rimane il vero problema della società”. 

Certo è che dall’accordo di maggio 2017 ad oggi di passi in avanti non se ne sono visti molti. Manca ancora l’organigramma ma si modificano livelli e mansioni, si passa oggi a tre consiglieri e nel frattemposi chiedono sacrifici ai lavoratori, ed i servizi non sono ancora adeguati. (Agg. 28/05 ore 14) 

I PUNTI DISCUSSI. E sono questi i punti sui quali si è discusso alla Pucci, con l’opposizione che di fatto ha tacciato di immobilismo l’amministrazione comunale, a partire proprio dalla questione Tfr arrivando alla giornata di solidarietà per i lavoratori che stride con l’ampliamento dell’organo amministrativo, passando per i contratti di servizio giudicati inadeguati, per la qualità di quanto offerto oggi e per i costi di Micchi, ancora in attività. Per Grasso invece di individuare due nuove figure si sarebbe dovuti ricorrere alle risorse interne, facendo lavorare dirigenti e quadri in quest’ottica. E anche sul Tfr ha chiesto chiarezza, evidenziando come tra Pincio e Csp non ci sia dialogo in questo senso. E se Piendibene ha parlato di “contratti di servizio capestro che non garantiscono un futuro alla società” è stata la consigliera Riccetti a chiedere la sospensione della delibera e la possibilità di discuterla in un altro momento, attendendo la definizione della carta dei servizi con le associazioni dei consumatori e l’organigramma dell’azienda. Proposta questa bocciata dalla maggioranza che invece ha preferito votare la delibera, tra le contestazioni dei presenti. (Agg. 28/05 ore 15.31)

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