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Giunta Mencarini: ''Talete, i problemi generati solo dal Pd''

Giunta Mencarini: ''Talete, i problemi generati solo dal Pd''

TARQUINIA. Schiaffo dell’amministrazione comunale al partito democratico dopo le sue esternazioni sul servizio idrico e la chiusura dello sportello utenti Sindaco e assessori: «Il consigliere Perinu rimane a disposizione della popolazione nei periodi di fatturazione delle bollette»

TARQUINIA – Botta e risposta tra il partito democratico di Tarquinia e l’amministrazione Mencarini che tira le orecchie al segretario Armando Palmini. All’origine della diatriba politica la questione Talete e la chiusura dello sportello al cittadino con la segreteria del Pd che ha stigmatizzato il fatto parlando di patto elettorale con i cittadini disatteso.  (Agg. 27/05 ore 9.54) Segue

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE. Ma il sindaco Pietro Mencarini e la sua giunta rispondono a stretto giro di posta ai democrat, ricordando che «il caso Talete lo hanno originato proprio loro».
«La sezione del Partito democratico di Tarquinia è ormai allo sbando.- tuonano dall’amministrazione comunale –  A certificarlo in modo inconfutabile sono state le ultime elezioni, con il risultato più disastroso dal dopoguerra ad oggi. I soliti personaggi che non lasciano spazio ai giovani sono ancora presenti nel direttivo e si concentrano nel fare una politica da chiacchere da bar, attaccando sempre e solamente sul personale, senza mai proporre proposte concrete. Ad esempio, parlando della vicenda Talete (una delle tante situazioni a gestione sconsiderata dell’amministrazione precedente), il triumvirato Mazzola/Ranucci/Bacciardi, con una delibera di consiglio comunale, ha legittimato la società a fare da padrone sul servizio idrico comunale, gravando di ulteriori costi la popolazione e dirottando a Viterbo il contribuente che vuole informazioni. Tutto questo accadeva mentre un noto esponente del PD locale, nonché ex sindaco e presidente della Provincia (Mauro Mazzola ndr)  tradiva come al solito il suo territorio, inviando il vicesindaco Bacciardi a firmare un accordo capestro per la nostra amata Tarquinia, aggravando così le casse comunali ed estromettendo totalmente l’amministrazione dalle decisioni prese da Talete». 
«Abbiamo ereditato questa situazione molto scomoda – spiega il sindaco Mencarini all’unisono con gli assessori i cittadini non sapevano a chi rivolgersi, viste le numerose problematiche riguardanti bollette salatissime e continui disservizi. Mazzola & Co, nella loro totale inefficienza, l’unica cosa che hanno saputo fare è stata quella di individuare un punto che forniva solo il numero telefonico dell’ufficio Talete di Viterbo. Da qui la volontà politica di questa amministrazione di individuare, invece, un consigliere comunale pronto ad ascoltare di persona tutte le problematiche connesse al servizio idrico e alla gestione Talete.  Maurizio Perinu è rimasto egregiamente a disposizione della cittadinanza tutti i giorni, per ben 4 mesi, raccogliendo quasi 600 istanze dei cittadini tarquiniesi; istanze che oggi sono sul tavolo dei dirigenti della nota spa, contrariamente ai  chiacchieroni del Pd che hanno sempre difeso a spada tratta il servizio di Talete, senza mai ascoltare i cittadini esasperati».
«Questa è la differenza tra noi e il PD. – concludono dall’amministrazione comunale –  Capiamo l’insofferenza del Pd, perché la verità è che quando si  risolvono le problematiche, il Partito Democratico locale non ci sta perché  così si certifica l’incompetenza o l’incapacità di gestire la cosa pubblica. Teniamo a ribadire che il consigliere Perinu rimane a disposizione della popolazione nei periodi di fatturazione delle bollette Talete e che le 600 istanze sono la dimostrazione del fatto che il PD e i suoi alleati hanno sbagliato tutto in merito alla convenzione con Talete. Ci impegneremo a far aprire un punto di ascolto in città: Talete lo deve fare, i tarquiniesi hanno il diritto di essere ascoltati. Il PD, invece, con la solita politica scarica barile dei problemi generati dai suoi stessi esponenti, sta dimostrando a tutti, anche tra i banchi dell’opposizione, una continuità nella già ampiamente dimostrata politica fallimentare. Solo gli uomini e le donne del Pd non si sono accorti che tutta la cittadinanza ha capito che sono solo personaggi assetati di potere, disposti a scrivere qualsiasi cosa pur di apparire. Buona opposizione». (Agg. 27/05 ore 11)

LE PAROLE DEL PD LOCALE. Le esternazioni, dalla segreteria del Pd, in effetti  non erano state di poco conto: «L’amministrazione Mencarini, – riportava una nota  del circolo locale –  ne combina un’altra: chiude lo sportello Talete al servizio dei cittadini (pare, per punire Perinu, che lo presidiava, colpevole di “intelligenza con il “nemico”). A rimetterci, com’è ovvio, saranno tutti coloro che si aspettano, visto che lo pagano, un servizio idrico cittadino attento solerte ed efficiente. Come sapete, il passaggio della gestione dell’acqua pubblica alla Talete è stato determinato dalla necessità di ottemperare a un preciso obbligo di legge; una legge che noi tutti abbiamo trovato inadeguata e lacunosa. Tuttavia, la precedente amministrazione, se non altro, aveva cercato di render più partecipe la cittadinanza, aprendo una finestra di dialogo con Talete. Ora la finestra è stata definitivamente chiusa e per giunta, a ridosso della stagione balneare, che a causa dell’imponente afflusso di turisti, non mancherà di porre problematiche e criticità, che magari un punto di raccolta richieste e segnalazioni sul territorio, avrebbe aiutato a risolvere.  Questa è l’ennesima violazione da parte di Mencarini e compari, del patto con i tarquiniesi per una città più decorosa e vivibile”. “A un anno di distanza possiamo scorgere oltre a questa prova di noncuranza, tanti altri segnali preoccupanti. – affermava il segretario Armando Palmini – Quartieri bui e grigi, centro storico caotico e inospitale per via di una circolazione veicolare modificata senza progettualità e criterio, strade antiche devastate la cui bellezza è violata e svilita. Aree pubbliche abbandonate alla sterpaglia. Quest’amministrazione sta trasformando il paese in un bivacco per i suoi manipoli e dovrebbe avere la dignità di andarsene. In questo clima pesante, l’esigua compagine politica di Fratelli d’Italia, non trova di meglio da fare che bacchettarci perché bacchettiamo il Centro destra, e lo fa con toni e modi, tipici di chi non ha amministrato neanche un condominio. Ma noi abbiamo una storia, un passato amministrativo di cose fatte e obiettivi raggiunti, che alla luce di quanto stiamo vedendo adesso, parla molto chiaramente e lo farà ancor meglio se questi signori si ostineranno a voler governare ancora questa città». (Agg. 27/05 ore 12)

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