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Tarquinia, circonvenzione di incapace: indagato un 59enne

Tarquinia, circonvenzione di incapace: indagato un 59enne

Denunciato il compagno della ex badante di un anziano. I militari della Guardia di Finanza del comandante Antonio Petti hanno scoperto che l’uomo aveva modificato il testamento dell’anziano facendosi assegnare tutti i beni. Sequestrati conti, una villa e polizze assicurative per un totale di 350mila euro

TARQUINIA – Sequestro preventivo di una villa di 14 vani, conti correnti e polizze assicurative per un totale complessivo di circa 350.000 euro.

È quanto hanno eseguito nei giorni scorsi gli uomini della Guardia di Finanza Compagnia di Tarquinia, comandati dal capitano Antonio Petti, a seguito di un’indagine che vede accusato un 59enne del reato di circonvenzione di incapace. 
Il decreto di sequestro è stato emesso dal gip del tribunale ordinario di Roma a seguito di un’intensa attività d’indagine che si è sviluppata dopo la denuncia presentata dall’unico nipote di un anziano, vittima del raggiro. (Agg. 28/05 ore 12.57) segue

L’INDAGINE. L’indagine, condotta dagli uomini delle fiamme gialle, ha permesso di ricostruire il reato ascrivibile all’articolo 643 del codice penale. 
Sono state interrogate tutte le  persone che frequentavano la casa della vittima  ed è stata ricostruita anche la situazione patrimoniale e finanziaria dell’uomo.  
Dall’attività investigativa è emerso che,  F.Q.  un cittadino italiano  di 59 anni,  compagno della ex badante, abusando  dello stato di  infermità e deficienza fisica dell’anziano (accertata mediante perizie),  oltre a sottrargli denaro dai conti correnti, mediante l’utilizzo di bancomat e postamat  di cui aveva le credenziali di accesso (Pin), lo avrebbe indotto a redigere, nel mese di dicembre 2016 (ultimo mese di vita), un nuovo testamento olografo a suo favore e di un terzo soggetto allo stato estraneo ai fatti, in sostituzione di quello già redatto in favore del nipote. 
L’indagato, subito dopo la morte dell’anziano, avvenuta all’inizio di gennaio 2017, si è recato immediatamente presso le banche per informarsi sulle disponibilità del  ‘’de cuius’’  ed ha subito conferito mandato a vendere la villa ad un’agenzia immobiliare tarquiniese.

Alla luce di tali evidenze, la dottoressa Chiara Gallo, gip presso il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta della dottoressa Gabriella Fazi, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma, ha disposto pertanto il sequestro preventivo dell’intero patrimonio. (Agg. 28/05 ore 13.30)

L’ACCUSA. L’indagato dovrà ora rispondere dei reati di circonvenzione di incapace e falsità in testamento olografo.Un caso, questo, che sta facendo molto discutere nella cittadina tirrenica, per le modalità in cui è avvenuta la vicenda, venuta alla luce grazie alla lungimiranza del nipote della vittima.
(a.r.) (Agg. 28/05 ore 14)

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