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Grasso: ''Bollette idriche, oltre il 75% sono errate''

Grasso: ''Bollette idriche, oltre il 75% sono errate''

Il capogruppo della Svolta torna sulle fatture dell'acqua inviate da Palazzo del Pincio e sul passaggio ad Acea, con i problemi che si registrano quotidianamente all'ufficio Tributi. Intanto, con l'arrivo anche della Tari, si è registrato l'ennesimo ingorgo fiscale. "C'è un po' di confusione, ma cerchiamo di gestirla. Non potevamo controllare tutti i contatori, ecco perché abbiamo chiesto ai cittadini di procedere con l'autolettura"  

CIVITAVECCHIA – “La gestione del passaggio della gestione del servizio idrico ad Acea è stata fatta alla carlona, come gran parte delle poche cose fatte da Cozzolino e dal M5S”. Non usa mezzi termini il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che torna sul caso denunciato qualche giorno fa e relativo all’invio delle bollette idriche da parte del Pincio, che inserisce una lettura definita “reale” alla data del 2 aprile ma in moltissimi casi notevolmente superiore a quella effettiva registrata in questi giorni da Acea. 

“Il dirigente dei servizi finanziari oggi afferma che circa il 25% degli utenti ha fatto ricorso all’autolettura – ha infatti spiegato Grasso – quindi c’è da pensare che potenzialmente oltre tre quarti delle fatture siano errate, riportando la dicitura “reale” accanto a consumi solo stimati alla data del 2 aprile scorso”.

 L’assessore Florinda Tuoro cerca di minimizzare la situazione, confermando che sì, un po’ di confusione c’è, ma era piuttosto scontata con il passaggio ad Acea. “I disagi ci sono, un po’ perché non era possibile per noi leggere i contatori di tutte le utenze – ha spiegato – abbiamo infatti chiesto la collaborazione dei cittadini, chiedendo di inviarci la lettura”. Ma evidentemente non tutti hanno proceduto in questo senso. Il risultato sono state bollette relative ad un periodo di un anno e mezzo, non corrispondenti alla realtà ma “reali” secondo il Pincio. “Le bollette comunque sono sempre state modificabili – ha aggiunto Tuoro – se il consumo non coincide con quanto fatturato. È possibile quindi recarsi al COmune per chiedere uno storno di quella che, eventualmente,  è la parte in più richiesta”. (agg. 29/05 ore 15.02) segue

ASSALTO ALLO SPORTELLO. Peccato però, come ricordato dal consigliere Grasso, che “l’amministrazione non ha neppure pensato a rafforzare adeguatamente la dotazione di personale dell’ufficio tributi, quando sarebbe stato facilmente prevedibile – ha sottolineato – un vero e proprio assalto di centinaia e centinaia di persone allo sportello, per farsi rettificare le fatture sbagliate. Come sempre, il cittadino intanto deve pagare. Poi, per quanto riguarda l’acqua, se avrà diritto ad un rimborso, dovrà attendere i tempi della burocrazia per riavere i propri soldi. Il tutto, con una scarsa comunicazione ai cittadini da parte dell’amministrazione comunale. Andrebbe tutto annullato in autotutela, per riemettere le fatture dopo aver acquisito le letture reali. Ma il Comune non lo farà. Quindi il consiglio, per chi non lo avesse fatto, è quello di procedere comunque con l’autolettura del contatore e, per chi riscontrasse consumi sensibilmente difformi rispetto a quelli fatturati al 2 aprile dal Comune, di inviare una PEC al Comune o di recarsi personalmente presso l’ufficio tributi a palazzo del Pincio per farsi stornare la fattura errata, con contestuale emissione della nuova. L’unico punto fermo, al momento, è infatti che Acea partirà con la propria fatturazione dal proprio valore di lettura del contatore. Quindi tutto ciò che sta “a monte” andrà definito da ogni utente con il Comune”.  

Il dirigente ai Servizi Finanziari ha confermato comunque una riunione con Acea per evidenziare le criticità registrate nel passaggio. “Peocederemo – ha aggiunto l’assessore Tuoro – anche con un incrocio dei dati per cercare di sistemare le cose. C’è confusione, ma cerchiamo di gestirla al meglio”. (Agg. 29/05 ore 15.30)

LE LAMENTELE. Nel frattempo sono tanti i cittadini che lamentano anche il solito accavallarsi delle bollette: stanno infatti arrivando insieme sia la Tari che appunto l’idrico. “Cozzolino e Tuoro – ha concluso Grasso – dando prova per l’ennesima volta di non tenere in alcuna considerazione i cittadini-contribuenti, non hanno nemmeno evitato di fare arrivare insieme fatture dell’acqua e dei rifiuti, con scadenze a maggio e nel solito ingorgo fiscale di giugno”. Secondo l’assessore non era possibile fare altrimenti, non potendo ritardare ulteriormente quelle relative all’idrico, entrando in gioco Acea, e non riuscendo però a far slittare neanche quelle della Tari. Con i cittadini costretti a mettere pesantemente mano al portafoglio.  (agg. 29/05 ore 16)

 

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