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Parco della Resistenza: dei lavori neanche l'ombra

Parco della Resistenza: dei lavori neanche l'ombra

CIVITAVECCHIA – È chiuso ormai da due settimane il parco della Resistenza. Eppure, dei lavori che il sindaco Cozzolino aveva annunciato come imminenti, neanche l’ombra. I cancelli rimangono serrati, il parco – o quel che ne resta – non è fruibile ai cittadini, ma non si vedono nè mezzi nè operai. (agg. 31/05 ore 9.40) segue

USI CIVICI, PROBLEMA SENZA UNA SOLUZIONE. Evidentemente la questione legata alla liquidazione degli usi civici non è del tutto risolta, con Comune ed Agraria che non sarebbero ancora arrivati ad una definizione della situazione. Da un lato c’è il Comune che ha corrisposto all’ente circa 24mila euro, incaricando un perito demaniale. Ma secondo l’università Agraria non è questo il percorso che andava seguito, tanto che lo stesso ente avrebbe chiesto al Pincio di sospendere in autotutela la determina dirigenziale relativa al parco della Resistenza e disporre l’accettazione della restituzione dei 24mila euro, come già richiesto settimane fa anche dal presidente Daniele De Paolis. (Agg. 31/05 ore 10.12)

L’INTERVENTO DELL’ARCHITETTO CORRENTI. Nella querelle si è inserito poi l’intervento dell’architetto Francesco Correnti sulle presenze storiche all’interno del parco e, in particolare, di colonne del ‘700. Sono questi, probabilmente, i motivi alla base del ritardo nell’avvio dei lavori. «L’inizio era particolarmente atteso e sono stato molto contento di poter dire ai cittadini che domani partiranno i lavori» aveva detto il 16 maggio scorso il primo cittadino. 
E suona di un tempismo sospetto la lettera inviata dal Pincio con la quale si chiedono bilanci di previsione e dei conti consuntivi dal 2015 ad oggi, facendo riferimento ad un Regio Decreto del 1928. Richiesta rispedita al mittente perché, secondo l’ente presieduto da De Paolis, non si applica alle Università Agrarie.  (agg. 31/05 ore 10.45)

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