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Tributi: uffici senza privacy e sicurezza

Tributi: uffici senza privacy e sicurezza

Le lunghe file di questi giorni mettono in evidenza le criticità. Eppure dovrebbe accogliere anche l’Anagrafe. Cittadini infuriati per l’attesa e la disorganizzazione. L’assessore Tuoro: "Una situazione transitoria" 

CIVITAVECCHIA – Attese lunghissime. Pochi posti a sedere. Aria irrespirabile. E nervi tesi. 
Questa la situazione che si presenta, da qualche giorno a questa parte, nell’atrio dell’ufficio Tributi, a Palazzo del Pincio. 
I cittadini fuori la porta si confrontano e si lamentano l’uno con l’altro. (agg. 31/05 ore 9.31) segue

UFFICI SENZA PRIVACY. Tributi: uffici senza privacy e sicurezza «È il quarto giorno che torno, spero di riuscire a risolvere il problema oggi».DIce un pensionato. «Anche perché – prosegue una signora – stiamo qui per chiarire la questione legata alle bollette dell’acqua, per un servizio che la scorsa estate non abbiamo mai avuto». 
C’è chi rinuncia, chi ha preso un permesso a lavoro e tenta l’impresa, chi ne approfitta per compiere altre commissioni, con i numeri che socrrono e vengono chiamati a voce dagli impiegati e smistati nelle varie stanza. 
Ma gli uffici, dal punto di vista del personale e dell’accoglienza, riescono a fatica a sostenere l’utenza di questi giorni. 
Gli sportelli Acea aprono alle 8.15, gli altri alle 9. Ma alle 8 c’è già fila e quando si aprono le porte per Acea, entrano anche gli utenti che devono recarsi all’ufficio Acquedotto del Pincio e a quello della Tari. E aspettano. 
Le criticità oggi sono evidenti. E se si pensa che quegli uffici dovrebbero accogliere anche l’Anagrafe allora la situazione rischia di farsi ancora più complicata. 
Il progetto di trasferimento è stato approvato a dicembre, con i lavori che sarebbero dovuti iniziare nei primi mesi del 2018.  (Agg. 31/05 ore 10)

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE TUORO. «Ma le elezioni di marzo – ha spiegato l’assessore Tuoro – ci hanno costretto a slittare tutto. Il finanziamento è per il 2018 e già con l’apertura dello sportello anagrafe il mercoledì abbiamo visto che la risposta c’è: il servizio itegrato, quindi, sarà apprezzato dall’utenza. Adesso il progetto è all’attenzione dei responsabili della sicurezza».  Sicurezza di cui molti cittadini hanno denunciato l’assenza in questi uffici oggi, così come manca totalmente la privacy. 
«Si tratta di una situazione transitoria – ha aggiunto Tuoro – gli uffici Acea sono appoggiati qui oggi, ma in realtà rappresentano un’agevolazione, potendosi confrontare immediatamente con i nostri uffici in caso di problemi. Entro fine anno si trasferiranno in altra sede, probabilmente anche a Civitavecchia». 
Il progetto prevede l’ampliamento della sala d’aspetto, gli sportelli per l’Urp, l’Anagrafe ed il Protocollo dove ora c’è l’Urp. Il front office per i Tributi dove oggi sono gli sportelli Acea.  Certo che già il posto auto che in centro non si trova facilmente rappresenta un ostacolo di non poco conto. E poi il rischio è che non si riesca comunque a gestire tutta l’utenza diretta nei diversi uffici con l’Anagrafe che, ad esempio, oggi riesce a soddisfare venti richieste al giorno per quanto riguarda le nuove carte d’identità elettroniche. Un progetto tutto ancora da definire. Ma nel frattempo c’è da gestire la quotidiana confusione che c’è a piazzale del Pincio. (Agg. 31/05 ore 10.30)

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